«Assisto, perplesso, alla querelle nata attorno al problema della gratuità o non gratuità della stampa del green pass in farmacia dopo che, in una recente lettera inviata agli associati, avevo espresso la nostra considerazione dal punto di vista giuridico di cui sono fermamente convinto». Sono le parole di Franco Gariboldi Muschietti, presidente di FarmacieUnite, in merito al dibattito incentratosi sulla gratuità della stampa del green pass in farmacia. «Ciò che rende dubbioso il sindacato FarmacieUnite – prosegue Gariboldi Muschietti – non è il fatto che una norma oggettivamente poco chiara, nata in un periodo di frenetica produzione normativa, generi svariate interpretazioni molto diverse tra loro, ma piuttosto la cieca furia con cui Federfarma sostiene urbi et orbi (la scelta della locuzione non è casuale) l’interpretazione meno convincente dal punto di vista giuridico ma più ostile e sfavorevole agli interessi economici dei farmacisti, indipendentemente dal concreto valore economico della questione».

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L’attacco di Gariboldi Muschietti a Federfarma

Gariboldi Muschietti ricorda poi che «“Federfarma è l’associazione nata per la tutela degli interessi economici dei farmacisti e ci si aspetterebbe il contrario”» e dunque «non ci si aspetta che un avvocato difensore si spertichi in arringhe d’accusa contro il suo cliente. Mi chiedo quale ne sia il motivo. Può essere uno dei tanti assurdi logici che sempre più frequentemente popolano il nostro panorama politico e sociale. Ma può essere anche un fatto sintomatico della pervicacia con cui Federfarma – precisa Gariboldi Muschietti -, nel suo colloquiare col Governo, persegue una strategia politica negli anni sempre rivelatasi perdente: consegnare gratuitamente oggi al Ministro della Salute le chiavi delle nostre farmacie, in cambio della speranza, astratta e futura, di una maggior considerazione in un anelato e utopico domani».

La posizione di FarmacieUnite

«Questa politica sindacale – conclude la missiva -, negli anni, ad altro non ha portato se non al progressivo assottigliamento della considerazione della professionalità del farmacista ed alla conseguente erosione dei margini delle farmacie, molte delle quali, oggi, non sono più nella condizione di regalare niente, neanche la stampa di un green pass. Certo, questa è la posizione di FarmacieUnite, come è assolutamente naturale che Federfarma abbia la sua e la porti avanti come crede. Ma pare francamente troppo che invochi la galera, sulla base di interpretazioni assai discutibili, per quei suoi “figli” che cercano di rientrare delle spese di stampa dei green pass».

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