L’associazione di categoria FuturPharma, istituita con la finalità di «dare alla professione una nuova identità», ha presentato i progetti sociali ai farmacisti laziali, lo scorso 10 novembre a Roma presso il Circolo Montecitorio. Durante l’evento sono state messe in risalto le differenti attività da svolgere sul territorio. Nel dettaglio, «interventi di prevenzione sanitaria e giornale della salute nelle strutture del management sportivo». Ne dà notizia la stessa sigla di categoria, la quale ha sottolineato che «in occasione dell’incontro, che ha visto tante adesioni da tutto il Lazio e da fuori regione, sono state affrontate alcune priorità per la categoria da parte del consiglio direttivo composto dal presidente Rossana Matera, dal segretario generale Nunzio Giuseppe Nicotra e dal responsabile generale progetti Claudio Biagi».

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Secondo quanto evidenziato da FuturPharma, «tra gli obiettivi quello di affrontare la questione dei nutrizionisti-farmacisti, la creazione di nuovi profili professionali e il potenziamento delle conoscenze che il farmacista ha acquisito grazie al proprio percorso universitario». Inoltre, «lo sviluppo del reperimento di risorse economiche per i titolari di farmacie che intendono investire sul personale e lo sviluppo della “farmacia dei servizi”, dove il farmacista diviene il perno centrale mantenendo una proficua sinergia con gli altri operatori della salute, e progetti dedicati alle scuole». Iniziative ambiziose che hanno trovato sin dai primi momenti il favore dei farmacisti e dei dirigenti di categoria.

Solo lo scorso settembre a Roma si era tenuta la presentazione ufficiale dell’associazione professionale. «FuturPharma – aveva spiegato Rossana Matera – è un’associazione che ha una nuova visione della figura del farmacista, con la volontà di ritrovare per questa professione una nuova identità». Tale esigenza, «nasce dalla voglia – aveva commentato Matera – di dare alle persone un servizio professionale e produttivo più vantaggioso e per fare questo è necessario unire tutta la categoria dei farmacisti». Per questo motivo, bisogna «vedere il farmacista come un professionista del farmaco, completamente diversa da come appare oggi agli occhi dei cittadini, che spesso lo associano a dinamiche commerciali».

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