La neonata associazione professionale FuturPharma, con la finalità di «dare alla professione una nuova identità», prosegue il proprio percorso di crescita in favore dei farmacisti territoriali. Ciò con la presentazione ai farmacisti laziali delle proprie attività, domenica 10 novembre 2019 a Roma, presso il Circolo Montecitorio, a partire dalle 10.30. Per l’occasione l’associazione «presenterà agli associati le iniziative sociosanitarie da realizzare nel territorio nazionale». In proposito sarà mostrato il programma «per la valorizzazione della categoria dei farmacisti» e «saranno affrontate alcune priorità per la categoria». Tra le diverse attività dell’associazione, quella di «spiegare a tutti che il farmacista ha una competenza professionale ben precisa. Un farmacista professionista del farmaco e non distributore da banco. Proprio per questo l’associazione intende unire la categoria di farmacisti, titolari e non, e portare il servizio e le competenze del farmacista fuori dai contesti tradizionali».

Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, si è tenuta lo scorso 25 settembre a Roma la presentazione ufficiale dell’associazione professionale. Tra i presenti alla giornata Rossana Matera, presidente, Claudio Biagi, responsabile sviluppo progetti, Alessandro Diotallevi, avvocato, Nunzio Giuseppe Nicotra, segretario dell’associazione, ma anche i principali rappresentanti delle associazioni sindacali di categoria, tra cui Fofi, Federfarma, Assofarm, Laziofarna e Farmeglio. «FuturPharma – aveva spiegato Rossana Matera – è un’associazione che ha una nuova visione della figura del farmacista, con la volontà di ritrovare per questa professione una nuova identità». Tale esigenza, evidenzia Matera, «nasce dalla voglia di dare alle persone un servizio professionale e produttivo più vantaggioso e per fare questo è necessario unire tutta la categoria dei farmacisti». Per questo motivo, bisogna «vedere il farmacista come un professionista del farmaco, completamente diversa da come appare oggi agli occhi dei cittadini, che spesso lo associano a dinamiche commerciali».

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