Esaminando gli sviluppi del settore della farmacia negli ultimi quindici anni, Umberto D’Alia, presidente di Federfarma Caserta, sottolinea il ruolo sempre più preponderante dei servizi. «La gestione della farmacia – ha dichiarato a FarmaciaVirtuale.it – è in continua evoluzione. Si stanno verificando diversi cambiamenti. Il presidio che dispensava farmaci su ricetta, dando qualche consiglio al cittadino non esiste più. Ora è una realtà proiettata verso la Farmacia dei servizi e la presa in carico del paziente per esplicita volontà politica e governativa. Per questo ci sono probabilità che i servizi possano entrare nella nuova convenzione ed essere remunerati, anche se all’inizio gli introiti non saranno elevati. Ma bisogna pur partire ed è importante che i colleghi capiscano che la farmacia di una volta non c’è e non ci sarà più. Questo nuovo corso, dal punto di vista operativo, comporterà maggiori responsabilità e oneri per i titolari, che dovranno coinvolgere anche i collaboratori».

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«Le farmacie indipendenti facciano rete»

Di fronte alla crescita delle società di capitali, D’Alia ritiene indispensabile che le farmacie indipendenti si uniscano in cooperative e facciano squadra. «Un fattore chiave – afferma – sarà quello di lavorare assieme e fare rete, perché solo insieme riusciremo a contrastare la concorrenza delle società di capitali che, soprattutto nel nord Italia, stanno acquisendo un numero sempre maggiore di farmacie. Le grandi dimensioni permettono ai gruppi di essere molto più efficienti delle farmacie singole, soprattutto nell’erogazione dei servizi. Nella farmacia indipendente, però, il rapporto umano rimane molto più forte e offre sicuramente valore aggiunto rispetto a una società di capitale inevitabilmente più “spersonalizzata”. Possiamo quindi dire che le farmacie indipendenti sono molto più forti nel rapporto umano, ma nei servizi le catene sono molto più organizzate. Le farmacie indipendenti potrebbero quindi trarre vantaggio unendosi in cooperative, perché solo insieme, a mio avviso, si possono vincere le sfide attuali».

«No al format standard»

D’Alia difende infine l’unicità di ogni farmacia e ritiene controproducente l’uniformazione di più presidi in format standard. «La rete di farmacie – spiega – non dovrebbe omologarsi applicando a ogni presidio il medesimo format, perché questo non avrebbe gli stessi risultati ovunque. Ma costituire una rete è essenziale, specie per le piccole farmacie, per rispondere alla concorrenza delle grandi superfici». D’Alia riscontra, infine, le grandi differenze rispetto a quindici anni fa. «Oggi la redditività si è notevolmente abbassata e stare in piedi non è semplice. Basti pensare che nel 2007 la mia farmacia, a parità di fatturato, aveva il 48% di redditività in più rispetto a oggi. A quei tempi non esistevano gli sconti sugli Otc e i Sop e la redditività era totalmente diversa. Nel tempo la situazione è radicalmente cambiata con l’esplodere di una concorrenza agguerrita, alla quale ci siamo dovuti tutti adeguare per riuscire a stare sul mercato. La gestione della farmacia deve quindi essere davvero molto oculata».

Il video dell’intervista integrale

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