fofiAll’indomani dell’incontro tra il Comitato centrale della Federazione e le rappresentanze dei farmacisti che operano negli esercizi di vicinato, svoltosi a Roma il 17 settembre 2018, alcune sigle hanno rinnovato l’impegno per dare seguito ad ulteriori approfondimenti per l’analisi delle problematiche del settore.

Secondo quanto diramato dalla stessa Federazione, infatti, «Farmacisti Titolari di Parafarmacia, Libere Parafarmacie Italiane e Unione Nazionale Farmacisti Titolari di Sola Parafarmacia, hanno comunicato alla Federazione di voler proseguire nel lavoro di approfondimento delle problematiche emerse nell’incontro di ieri tra il Comitato centrale della FOFI e tutte le rappresentanze dei farmacisti impegnati negli esercizi di vicinato condividendone le finalità». Per questo motivo «la Federazione esprime apprezzamento per la scelta delle tre organizzazioni e ribadisce che il tavolo proposto dal presidente della FOFI Andrea Mandelli è aperto in qualsiasi momento alle altre organizzazioni che ieri hanno espresso una posizione differente».

Sul tema era intervenuto anche Ivan Giuseppe Ruggiero, presidente di LPI, presente all’incontro, ritenendo che «la riforma del settore è oramai ineluttabile e una nuova Governance Farmaceutica non può dimenticarsi delle parafarmacie, come risorsa del Paese». Secondo il presdente infatti un Decreto “ad hoc” «sarebbe ancora la soluzione migliore da porre in essere, rendendoci disponibili anche a nuovi incontri e tavoli tecnici di confronto con tutte le istituzioni, compresa la Fofi», ciò anche in funzione delle esigenze dei farmacisti titolari di parafarmacia, ma anche dei pazienti stessi e delle loro economie.

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