federfarma torinoL’associazione sindacale delle farmacie di Torino e provincia, in una nota diramata agli organi di stampa, intende fare chiarezza in merito alla responsabilità attribuita dai cittadini alle farmacie, relativa agli eventuali ritardi nelle autorizzazioni delle forniture di presidi nell’ambito dell’assistenza integrativa fornita dal SSN, con particolare riferimento a pannoloni, cateteri, stomie e materiale di medicazione, «che possono essere forniti soltanto dopo specifica autorizzazione della ASL della Città di Torino, rilasciata di volta in volta per il fabbisogno di un mese».

«Più volte nel corso degli anni – si legge nel comunicato – Federfarma ha evidenziato che lo specifico sistema di gestione delle autorizzazioni adottato dalla ASL di Torino non sempre garantisce un servizio puntuale ed in linea con le esigenze degli assistiti, per lo più affetti da importanti menomazioni o invalidità che a ragione esigono l’urgente disponibilità dei presidi in questione». Per questo motivo, «la situazione si aggrava ciclicamente, ora in un distretto ora in un altro: in questo momento i ritardi arrivano anche a 50 giorni e pertanto – oltre a non essere compatibili con le esigenze di cui sopra – privano l’assistito del diritto a ricevere parte delle forniture a lui spettanti e di cui ha bisogno».

Nonostante ciò, «le farmacie rilevano da tempo queste criticità e, pur essendo esposte a critiche e lamentele da parte degli utenti senza avere alcuna colpa né responsabilità al riguardo, hanno continuato attivamente e faticosamente a cercare di andare incontro alle loro più che legittime esigenze, con la propria consueta e riconosciuta professionalità. Federfarma rinnova infine la disponibilità a ricercare soluzioni al problema nell’interesse ed a beneficio degli utenti e del puntuale servizio reso dalle farmacie».

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