Lo scorso novembre le farmacie del Lazio hanno avviato il servizio di tamponi rapidi e test sierologici in farmacia. Opportunità che oltre ad assicurare minori tempi di attesa ai pazienti, costretti spesso a lunghe ore di fila presso le strutture sanitarie, ha rappresentato un’opportunità alle farmacie territoriali nel manifestare la loro disponibilità per rispondere ai bisogni della popolazione. A tracciare il bilancio dell’iniziativa, a distanza di un mese dall’avvio, è stata Federfarma Lazio, in una conferenza stampa organizzata martedì 22 dicembre, a cui hanno partecipato Eugenio Leopardi, presidente Federfarma Lazio, Andrea Cicconetti, presidente Federfarma Roma, Alfredo Procaccini, vicepresidente di Federfarma Roma, Alessio D’Amato, assessore Sanità e Integrazione socio-sanitaria della Regione Lazio.

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I dati ad un mese dall’avvio

«Le farmacie del Lazio – ha fatto sapere l’organizzazione territoriale – attive nello screening di massa attraverso tamponi rapidi e test sierologici sono, al momento, 388 su 1.836 (il 21,13% del totale), ma ogni giorno se ne aggiungono di nuove. Ad oggi (22 dicembre 2020, ndr), i test effettuati sono 122.565: 116.412 sono risultati negativi, mentre 6.153 (il 5,29% del totale) sono risultati positivi. L’Asl più “attiva” è Roma 1, con 38.345 tamponi totali. La stessa detiene anche la più bassa percentuale di positivi (3,75%) mentre la Asl con il più alto numero di positivi è Rieti (7,55%).

Il commento di Eugenio Leopardi

«Ringrazio la Regione Lazio e in particolare l’assessore D’Amato – commenta Eugenio Leopardi – per averci dato la possibilità di effettuare i test rapidi anche nelle nostre strutture. I risultati che abbiamo visto, che testimoniano la facilità con cui i cittadini sono riusciti ad effettuare lo screening, sono l’ennesima dimostrazione di quanto la farmacia sia un presidio fondamentale sul territorio e rappresenti un modo per il Servizio sanitario nazionale di essere vicino alla popolazione. Spero vivamente che anche le altre Regioni seguano l’esempio del Lazio e guardino alla farmacia come un punto di riferimento su cui appoggiarsi per essere sempre più vicine alle persone».

Soddisfazione di Andrea Cicconetti

Andrea Cicconetti ha evidenziato che «ad un mese dall’avvio del servizio posso confermare, con grande soddisfazione, che le farmacie sono diventate un punto di riferimento imprescindibile sia per la Regione che per i cittadini nel contrasto alla diffusione del virus. Parliamo di un programma di screening e di monitoraggio fortemente voluto non solo da Federfarma Roma e Lazio, ma dalle stesse farmacie e dalla Regione, che ci permette di avere un ulteriore strumento per limitare il contagio e per cercare di tornare il prima possibile alla normalità. I dati che abbiamo presentato oggi stanno lì a dimostrarlo».

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