«Al di fuori di qualsiasi considerazione riguardante le politiche sindacali della Federazione, rispetto alle quali non sussiste competenza alcuna da parte di questi uffici, ciò che qui si vuole fortemente ribadire è la puntualità, professionalità e dedizione al lavoro che il personale di Federfarma, che mi pregio di dirigere, dimostra quotidianamente a tutela dei titolari di farmacia, così come unanimemente riconosciuto dall’intera categoria». È quanto puntualizza Alberto D’Ercole, direttore generale di Federfarma, in una lettera inviata agli organi di informazione del settore. Il chiarimento del dirigente si è probabilmente reso necessario in seguito alle critiche mosse da “Farmacia Indipendente”. Solo alcuni giorni prima, il 16 gennaio, la sigla aveva lamentato un ritardo del sindacato nel fare chiarezza sui risvolti che avrebbero interessato le farmacie dopo l’approvazione della legge di Bilancio.

Condizione che, plausibilmente, ha spinto D’Ercole nell’assumere una posizione in difesa dell’operato della struttura di Federfarma: «In relazione alle recenti notizie comparse sulla stampa di settore – prosegue il direttore generale -, che evidenziano errori e ritardi da parte di Federfarma nella trattazione delle tematiche connesse alla legge di Bilancio 2020, mi corre l’obbligo, a tutela del corretto agire degli Uffici di questa Federazione, di rendere le dovute precisazioni».

D’Ercole puntualizza che «il 24 dicembre 2019 (…) è stata diffusa la circolare n. 20645/537 a commento delle norme finanziarie di interesse per il settore farmaceutico e sanitario, facendo, tra l’altro, ampiamente cenno ai commi 679 e 680 in tema di generale detraibilità fiscale delle spese per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici». In seguito, un ulteriore intervento il 10 gennaio 2020, «a fronte di talune segnalazioni provenienti dagli associati riguardanti, in sintesi, le modalità di pagamento dei farmaci veterinari ai fini della detraibilità, si è inteso acquisire il parere dei ministeri competenti (Salute ed Economia e Finanze) circa la possibilità di intendere il termine “medicinale” come comprensivo dei farmaci veterinari, così da poter favorire in primo luogo i cittadini in termini di facilità di pagamento (in contanti e con sistemi tracciabili) e di conseguente detraibilità fiscale».

Poi l’intervento del 13 gennaio 2020, «in attesa di acquisire il parere dei ministeri, si è tornati sull’argomento con la circolare 585/11 fornendo anche una bozza di avviso da affiggere in farmacia, a tutela congiunta degli utenti e dei farmacisti, che riepiloga le modalità di pagamento consentite per continuare a fruire delle detrazioni fiscali», ed infine, sempre il 13 gennaio, «con la circolare 627/15 sono state poi ulteriormente commentate le disposizioni di carattere fiscale connesse all’entrata in vigore della legge di Bilancio 2020».

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