fatturazione elettronica farmacieCome anticipato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, i farmacisti saranno con ogni probabilità esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica per il 2019, nei confronti dei soggetti privati, in particolare per le transazioni contenenti dati fiscali già trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria. La deroga dovrebbe riguardare, oltre i farmacisti, gli operatori sanitari, ma anche le partite IVA aderenti al regime forfettario e le società sportive dilettantistiche. È bene chiarire, a tal proposito, che l’esonero non riguarderà in ogni caso la parte “passiva”, ovvero la ricezione dei documenti di fatturazione in formato elettronico da parte dei fornitori. Resta quindi la necessità di dover adeguare la propria infrastruttura tecnologica ed organizzativa nel poter gestire correttamente i flussi di fatturazione provenienti dagli stakeholder, come i distributori intermedi e l’industria, verso la farmacia.

A confermare, in via ormai quasi certa, il rinvio è stata la commissione Finanze del Senato, con l’approvazione di alcuni emendamenti presentati dal relatore Emiliano Fenu (M5S), tra cui l’emendamento 10.0.100 che recita: «Per il periodo d’imposta 2019 i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema tessera sanitaria. I dati fiscali trasmessi al Sistema tessera sanitaria possono essere utilizzati dall’Agenzia delle entrate anche per finalità diverse dall’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata». Il testo dovrà in ogni caso essere approvato dall’Aula al fine di completare la prima lettura. Quindi passerà alla Camera per l’approvazione definitiva.

In tema di fatturazione elettronica il Garante della Privacy aveva sollevato all’Agenzia delle entrate diverse perplessità in merito al rispetto della normativa vigente, in tema di fatturazione elettronica. Ciò a distanza di pochi giorni dalla presentazione di un’interrogazione a risposta immediata presso la commissione Finanze della Camera, con l’obiettivo di evidenziare le criticità soprattutto sotto l’aspetto della tutela della riservatezza dei dati personali. La stessa Agenzia delle entrate aveva spiegato che in caso di ritardo dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica, oltre ad un calo del gettito, si sarebbero generati numerosi problemi.

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