I farmacisti operanti in Puglia potrebbero contare a breve su un ulteriore sbocco per la professione. Si tratta della possibilità di operare nei Sert e nelle case di cura pubbliche e private. È questa la finalità dell’emendamento approvato dal Consiglio regionale Puglia, recante «Norme per l’utilizzo dei farmaci nelle strutture pubbliche e private». Lo fa sapere il consigliere regionale Mino Borraccino, il quale rende noto che «un emendamento molto importante, proposto dal collega Paolo Pellegrino e dal Presidente della III Commissione Consiliare, Pino Romano, finalizzato ad assicurare, presso gli istituti di ricovero, i servizi territoriali per il contrasto alle tossicodipendenze e le case di cura, pubbliche e private, che l’approvvigionamento, la conservazione e la distribuzione di farmaci avvenga sotto la responsabilità di personale farmacista in possesso di abilitazione professionale e iscrizione all’ordine».

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Più nel dettaglio, Borraccino spiega che «questa norma ricalca, sostanzialmente, una proposta di legge promossa dal sottoscritto nel giugno del 2018 e finalizzata proprio a regolamentare la distribuzione del farmaco nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private. Sono molte, infatti, le realtà che non prevedono ancora la figura di un farmacista abilitato, indispensabile per seguire e verificare la terapia degli utenti, una funzione indispensabile per la sicurezza e l’appropriatezza della cura».

In tal modo, evidenzia Borraccino, «con la norma approvata oggi si va a colmare questa grave mancanza, prevedendo espressamente questa figura professionale negli istituti di ricovero, nei Sert e nelle Case di cura, pubbliche e private, in modo da assicurare una assistenza appropriata e sicura ai cittadini e favorire, allo stesso tempo, l’occupazione dei tanti laureati in Farmacia, pronti a prestare la loro attività al servizio di questi delicati contesti sociali. Sono soddisfatto per l’approvazione di questa norma e ringrazio i colleghi Paolo Pellegrino e Pino Romano con i quali abbiamo condiviso questa iniziativa».

È utile sottolineare che nell’ottobre del 2018 la proposta iniziale aveva trovato esito favorevole dal Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf). Per l’occasione, Vincenzo De Vito, presidente della sigla, aveva rimarcato che «abbiamo fornito il nostro appoggio tecnico e politico alla proposta di legge del neo assessore Borraccino, che prevede una cosa semplice, ma importante: ove si dispensa farmaco questo deve avvenire sotto la responsabilità di un farmacista. Quindi case di cura, cliniche private, case di riposo e tutti i luoghi ove ad oggi sono altri ad occuparsi dei farmaci».

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