Si è conclusa con successo l’edizione di FarmacistaPiù, assise annuale dei farmacisti italiani, svolta a Milano 4 e 5 ottobre 2019. La due giorni di lavori è stata caratterizzata da un fitto programma, da appuntamenti ed incontri partecipati da organi ed istituzioni della categoria, della sanità e della politica. Tra i principali eventi, le sessioni a cura della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, nelle quali il primo rappresentate, Andrea Mandelli, ha tracciato il quadro della professione. «Il farmacista – evidenzia il dirigente – può dare un contributo fortissimo alla sostenibilità e al miglioramento dell’assistenza, ma è indispensabile che nelle farmacie di comunità ritorni l’innovazione farmacologica».

Ciò alla luce dei cambiamenti occorsi del tempo. In proposito, spiega Mandelli, «se dieci anni fa poteva avere un senso distribuire i farmaci più costosi attraverso ospedali e Asl per ragioni economiche, oggi questo non ha più senso, perché siamo alla partenza di un modello di farmacia in grado non solo di garantire la capillarità e la sicurezza dell’accesso al farmaco ma anche la sua economicità. Una nuova farmacia in cui si erogano nuovi servizi, come il supporto all’aderenza alla terapia, in grado di migliorare il risultato clinico. In un momento di crisi per tutte le professioni – conclude – a Milano i farmacisti italiani hanno rilanciato all’insegna di un rinnovato protagonismo in collaborazione con gli altri professionisti della salute per essere realmente al fianco del cittadino».

© Riproduzione riservata