La delibera recante «Fondo sanitario nazionale 2021. Riparto tra le regioni delle somme accantonate per l’esenzione delle percentuali di sconto per le farmacie con fatturato inferiore a 150.000 euro», relativa al riparto della somma di 4 milioni di euro destinata alle farmacie con fatturato inferiore a 150mila euro, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale 122 del 26 maggio 2022. Si tratta della suddivisione per singola Regione delle somme spettanti destinate al «finanziamento per la copertura degli oneri sostenuti dai sistemi sanitari regionali per la mancata applicazione delle percentuali di sconto obbligatorio a carico delle farmacie con un fatturato annuo in regime di Servizio sanitario nazionale, al netto dell’Iva, inferiore a 150.000 euro», le quali «sono poste a carico del Fondo sanitario nazionale e corrispondono alle medesime somme accantonate, a tale scopo, da questo Comitato, con delibera n. 71 del 2021, lettera B), punto 12), concernente il riparto delle risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi prioritari e di rilievo nazionale per l’anno 2021».

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Le modalità di calcolo della spettanza

La delibera è stata pubblicata tenendo conto della delibera del Cipe del 29 settembre 2020, n. 58, concernente «il riparto delle somme accantonate sul Fondo sanitario nazionale 2019 e 2020, ai fini dell’esenzione delle percentuali di sconto per le farmacie con fatturato inferiore a 150.000 euro, che nel ripartire, tra l’altro, le risorse relative all’annualità 2020 disponeva che le stesse sarebbero state sottoposte a conguaglio nell’ambito dell’odierno riparto annualità 2021, in quanto detto riparto fu approvato in base ai dati utilizzati nel riparto del precedente anno 2019, in forma di acconto, non essendo disponibili dati consolidati relativo all’anno di pertinenza e ciò in coerenza con quanto riportato nel Patto per la salute 2019-2021 e in particolare, nella scheda 1, ai fini di una tempestiva assegnazione delle risorse».

L’attribuzione degli importi per Regione

Quanto alla ripartizione degli importi, tra le Regioni a maggior importo attribuito in acconto figura la Lombardia, seguita da Emilia-Romagna e Veneto con importi superiori a 500mila euro. In coda Umbria e Molise con importi inferiori a 100mila euro. Nella parte mediana, con valori tra 100mila e 300mila euro, si posizionano Marche, Abruzzo, Puglia, Liguria, Campania, Toscana e Calabria. Piemonte e Liguria con importi di poco più di 300mila euro.

Conguaglio 2020
Conguaglio 2020
Assegnazione 2021 (Acconto)
Assegnazione 2021 (Acconto)

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