Il 17 ottobre 2019 la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’accordo tra il Governo, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano sul documento recante «Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di Comunità». La Puglia è la prima Regione a recepire l’accordo in tempi di record, tra quelle interessate alla sperimentazione. Ne dà notizia l’Ordine dei farmacisti di Bari e Bat, il quale evidenzia che «la Regione Puglia ha approvato ieri (martedì 12 novembre, ndr) la delibera che recepisce l’accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni sulla sperimentazione della Farmacia dei servizi». Dando così il via al «percorso finalizzato a garantire l’accesso ai fondi stanziati nella legge di Bilancio 2018 e porre le basi per la definizione del cronoprogramma delle attività sperimentali».

Come è noto infatti, dopo l’avvenuto recepimento di quanto deliberato dalla Conferenza Stato-Regioni, sarà erogata una prima tranche del 20% degli importi previsti e le successive quote dell’80%. Queste ripartite in misura del 40% da versare al raggiungimento del 50% delle attività ed una ulteriore quota del 40% al termine di quanto stabilito nel cronoprogramma. Dopo il via dell’implementazione sarà la stessa Direzione generale della Programmazione sanitaria a trasmettere ogni sei mesi il monitoraggio relativo al periodo 2019-2021.

«La presenza della nostra Regione – commenta Luigi d’Ambrosio Lettieri, vicepresidente della Fofi e presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bari e Bat – tra le nove che sperimenteranno le nuove funzioni del farmacista nella farmacia di comunità è una grande responsabilità, perché dall’esito di questo test dipende realmente l’evoluzione dell’assistenza sul territorio a livello nazionale, soprattutto in riferimento ai temi della cronicità e della prevenzione». Tale attività sperimentale viene vista come una responsabilità «ben presente tanto ai farmacisti pugliesi – evidenzia d’Ambrosio Lettieri – quanto alla Giunta Regionale che sa bene con quanta efficacia e responsabilità la farmacia abbia risposto anche alle recenti emergenze sanitarie. La stretta e proficua collaborazione instaurata con la struttura assessorile dovrà proseguire con rinnovato reciproco impegno anche per raggiungere un concreto riconoscimento economico per il ruolo svolto dai farmacisti in farmacia al servizio della comunità».

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