Oggi, giovedì 24 ottobre, la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) incontrerà i delegati territoriali per illustrare le Linee guida per la sperimentazione della farmacia dei servizi, nonché per «fornire informazioni operative sulle relative modalità di applicazione». Ne dà notizia la stessa Fofi in una circolare, la quale spiega che per l’occasione «si richiama l’attenzione di tutti i presidenti sulla necessità di una proficua e attiva collaborazione ai fini della buona riuscita della sperimentazione, dalla quale dipenderà anche il futuro della professione». A distanza di più di 10 anni dal suo concepimento, la Farmacia dei servizi remunerata dal Ssn potrebbe entrare nella fase operativa. Lo scorso 17 ottobre, infatti, la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al finanziamento da parte dello Stato, in favore delle Regioni, per gli importi previsti erogati nel progetto pilota.

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Le prime nove Regioni interessate dalla sperimentazione, dunque, recepiranno l’accordo emanando le direttive attuative sulla base di quanto deliberato. In seguito, sarà erogata una prima tranche del 20% degli importi previsti e le successive quote dell’80%. Queste ultime ripartite in misura del 40% da versare al raggiungimento del 50% delle attività ed una ulteriore quota del 40% al termine di quanto stabilito nel cronoprogramma. Dopo il via dell’implementazione sarà la stessa Direzione generale della Programmazione sanitaria a trasmettere ogni sei mesi il monitoraggio relativo al periodo 2019-2021. L’importo totale destinato è di 36 milioni di euro, erogato in proporzione alla quota capitaria del Fondo sanitario nazionale di ciascuna delle prime nove regioni. Tra queste, Piemonte, Lazio e Puglia, poi Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia, ed infine Veneto, Umbria e Campania.

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