farmaci illegaliAi Carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli va il mio sentito plauso per aver sequestrato oggi un quantitativo importante di medicinali illegali contrabbandati dall’Ucraina e venduti per strada da due cittadini di quel Paese.
Una buona notizia certamente, un altro tassello che va ad aggiungersi alla lotta contro pratiche illegali e pericolose per la salute pubblica. La diversificazione e la tipologia dei medicinali contrabbandati – antibiotici, ansiolitici, antidepressivi, analgesici, antinfiammatori e addirittura decongestionanti nasali – credo, però, debba farci riflettere. Sapere, infatti, che ci sono persone che acquistano al buio questi farmaci, suscita inquietudine e pone molti interrogativi che non dovremmo ignorare.

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Mi chiedo chi e perché possa decidere di mettere in pericolo la propria salute e, possibilità certo non remota, anche la propria vita, acquistando medicinali di quella tipologia – molti prescrivibili, altri da banco e reperibili anche nell’equivalente a prezzi più bassi – di provenienza sconosciuta, sprovvisti delle dovute autorizzazioni, assolutamente senza garanzia, né sulla loro effettiva efficacia, né sulla loro potenziale tossicità e neppure sulle modalità di confezionamento e sullo stato di conservazione.
Le risposte possono essere diverse, ma penso occorra darsi quelle giuste per poter prendere le dovute contromisure, considerato l’alto rischio per la salute.

Mi chiedo anche se non sia il caso di approfondire l’argomento attraverso un monitoraggio serio del fenomeno e di valutare con urgenza l’opportunità di promuovere una campagna di informazione, sensibilizzazione ed educazione sanitaria a tappeto sulla popolazione, in luoghi strategici, a cominciare dalle scuole per finire agli ambulatori, ma anche nelle comunità, nei centri di accoglienza e sulla rete.
Lo dichiara in una nota il sen. d’Ambrosio Lettieri, capogruppo FI Commissione Igiene e Sanità del Senato.

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