«Dispensazione di farmaci in violazione della norma che obbliga la presentazione della prescrizione medica», «indebito rimborso del controvalore di farmaci e dispositivi medici destinati ad ignari assistiti e mai consegnati», «omesso aggiornamento del registro di carico e scarico degli stupefacenti» e «preparazione di medicinali galenici officinali recanti etichette omettendo l’indicazione della data di produzione, della data di scadenza e della composizione analitica». Sono queste le irregolarità penali ed amministrative riscontrate dai carabinieri del Nas di Latina, in diverse farmacie dislocate nelle aree di Latina e Frosinone. I militari, al termine dei controlli relativi alla dispensazione di farmaci ad uso umano sottoposti a presentazione di ricetta medica, hanno segnalato all’Autorità amministrativa e giudiziaria 16 titolari di farmacie ai quali «sono state contestate violazioni per un ammontare complessivo di 412mila euro». Nella stessa operazione, inoltre, sono state sequestrati «426 dispositivi medici e 376 confezioni di medicinali per un valore di 10mila euro».

Sempre i carabinieri del Nas di Latina, lo scorso anno, deferivano un uomo che aveva messo in vendita 1.203 confezioni di farmaci per il trattamento della disfunzione erettile, importati dall’estero. Secondo quanto riferito dal ministero della Salute, al termine delle verifiche era stata «deferita una persona alla procura della Repubblica di Ivrea per aver esercitato abusivamente la professione di farmacista. L’indagato è accusato di aver messo in vendita su un sito Internet 1.203 confezioni di farmaci per la terapia della disfunzione erettile, importati dall’estero senza autorizzazione». Operazioni che confermano l’operato dei militari, ma che tuttavia evidenziano tuttora sacche di illegalità volte all’interesse dei privati, a differenza di quei numerosi professionisti che, al contrario, seguono la normativa operando nei corretti termini legislativi e deontologici.

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