Il Consiglio Nazionale della Fondazione Enpaf ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione per l’anno 2021. È quanto ha fatto sapere lo stesso Ente previdenziale per i farmacisti, il quale evidenzia che «il documento indica, per il prossimo anno, un utile di esercizio di oltre 129 milioni di euro, con entrate contributive stimate per un ammontare complessivo di circa 276 milioni di euro. Il saldo previdenziale, dato dalla differenza tra entrate contributive e uscite per prestazioni, si attesta, invece, a 107 milioni di euro. I dati previsionali confermano le prospettive di rafforzamento della gestione previdenziale, come anche indicate nel bilancio tecnico attuariale al 31 dicembre 2017». In aggiunta a ciò, l’Enpaf sottolinea che «le minori entrate riferite alla contribuzione soggettiva, pari a 3 milioni di euro, sono compensate dalla corrispondente previsione di entrata del contributo 0,5%, ex lege 205/2017, per oltre 4 milioni di euro. Nel calcolo della remunerazione della gestione patrimoniale, pari a oltre 44 milioni di euro, sono state considerate unicamente le componenti positive, come cedole, dividendi e proventi da locazioni di immobili».

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Croce: «L’Ente conferma la propria vicinanza agli iscritti»

Emilio Croce, presidente dell’Enpaf, commenta l’approvazione del bilancio di previsione 2021 sottolineando che “in questo delicato momento storico con le misure assistenziali messe in campo dal Consiglio di amministrazione, abbiamo alleviato il bisogno di tutti i colleghi colpiti dal Covid-19 e continueremo a farlo fino al termine dell’emergenza epidemiologica. L’Ente, infatti, conferma la propria presenza attiva al fianco degli iscritti contagiati dal virus e, nella denegata ipotesi di decesso, dei loro eredi, a prescindere dalla condizione contributiva e reddituale. Ci attendono mesi difficili – conclude Croce –  ma credo che la nostra professione, nell’unità, riuscirà a consolidare ulteriormente il proprio ruolo insostituibile di presidio sanitario al servizio dei cittadini, in molti casi integrativo alle funzioni della medicina territoriale».

Il bilancio consuntivo e l’utile del 2019

Lo scorso giugno l’Ente aveva approvato il bilancio consuntivo del 2019. La fondazione la fondazione aveva spiegato che l’utile di esercizio 2019 era di «192 milioni di euro, mentre il patrimonio supera i 2,6 miliardi di euro». Con riferimento alla riserva legale, ovvero l’accantonamento minimo di 5 annualità che ogni ente deve assicurare agli assistiti per il pagamento delle pensioni in assenza di contributi, per il 2019 «si attesta a 17,5 annualità, garantendo una sostenibilità ben superiore ai limiti richiesti dalla normativa». I ricavi per i contributi, specifica l’Ente, «si attestano a 271,6 milioni di euro (266 milioni nel 2018), mentre il costo delle pensioni passa da 152 a 153 milioni di euro».

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