La presenza della farmacia nel canale online sta aumentando a ritmi sostenuti. Panayotis Gezerlis, Ceo di Convert Group e chair del Global epharmacy Summit, in Grecia dall’11 al 13 maggio 2022, fa un’analisi dello scenario attuale, invitando gli operatori del settore farmaceutico a non perdere le opportunità offerte dal commercio elettronico. «Le epharmacy – ha dichiarato a FarmaciaVirtuale.it – stanno crescendo a velocità enorme in tutto il mondo. Nell’ambito dell’e-commerce sono la categoria che cresce più rapidamente, superando settori come l’abbigliamento, l’elettronica di consumo, il turismo e l’arredamento. Di fronte a ritmi di crescita così impressionanti, il timore è che la farmacia di prossimità, ovunque essa si trovi, non abbia le conoscenze sufficienti per approcciarsi a questa immensa finestra sul mondo che è l’e-commerce. La mia preoccupazione è che le associazioni farmaceutiche nazionali e globali non abbiano trasferito ai farmacisti una consapevolezza della rivoluzione in atto tale da stimolarli a investire risorse e tempo nel canale online».

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«L’online creerà una rivoluzione nella farmacia»

Gezerlis ritiene che quanto avvenuto nel settore turistico, con l’avvento dell’e-commerce, accadrà nei prossimi anni anche alla farmacia. «La rivoluzione nel settore farmaceutico sarà enorme. Possiamo paragonarla a quella avvenuta nel comparto dei viaggi dieci anni fa. Quando i biglietti aerei sono diventati elettronici e non è più stato necessario andare in un’agenzia di viaggi per ritirare la stampa del biglietto, gli utenti hanno iniziato a comprarli online, a confrontare da soli i prezzi dei voli e a stampare il biglietto a casa propria. Così, all’improvviso, le agenzie di viaggi sono scomparse dal vicinato. Questa è la stessa trasformazione che accadrà alla farmacia. Il settore è entrato nel canale online e in molti paesi si possono acquistare su Internet anche i farmaci con ricetta. Sono diversi i modi con cui gli europei stanno scoprendo l’epharmacy o le modalità per acquistare medicinali online. In Europa la prima fonte è Google, attraverso ricerche di nomi di farmaci, di parafarmaci o cosmetici. La Svezia è uno dei mercati in cui Internet è tra gli strumenti più utilizzati per la ricerca di farmaci. In Italia siamo ancora tra il 10 e il 15% del totale delle ricerche, quindi molti devono ancora scoprire il canale e la maggior parte di chi usa Internet per cercare farmaci, lo fa sui marketplace».

Le strade alternative all’e-commerce

L’ingresso nel canale online è, secondo Gezerlis, un’opportunità anche per le farmacie di piccole dimensioni, che possono accedere a questo mondo in diversi modi. «Investendo tempo, risorse e denaro nell’e-commerce, una piccola farmacia può diventare una grande realtà locale o internazionale. Non ho mai visto una tale opportunità per una piccola farmacia, per cui ritengo che investire in questo percorso sia davvero molto importante. Chi non segue questa strada in pochi anni potrebbe subite un forte impatto, con una perdita di traffico e vendite. Dal momento che non tutti dispongono di risorse economiche e competenze per avviare un servizio di e-commerce, si può optare per altre alternative, come avvalersi dei marketplace attraverso i quali vendere i propri prodotti. È anche possibile lavorare con le società di last mile delivery, in modo da portare gli articoli dalla farmacia fisica direttamente al consumatore finale. Come terza opzione, si può investire nel digitale per portare il consumatore nella farmacia. Esistono quindi delle alternative all’e-commerce, ma ognuna ha in sé un elemento digitale».

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