Lo scorso 11 luglio FarmaciaVirtuale.it ha pubblicato l’articolo «Distribuzione per conto Campania, alcuni dettagli dell’accordo del Protocollo di intesa regionale», in cui venivano evidenziati alcuni punti del Protocollo di Intesa tra Regione Campania e associazioni provinciali, origine di diversi dissidi interni alla filiera. Alcuni giorni dopo, il 14 luglio, Maurizio Manna, nelle vesti di segretario di Federfarma Campania, ha inviato una lettera a FarmaciaVirtuale.it in cui, oltre ad accendere i riflettori su altri punti della vicenda, aveva annunciato le proprie dimissioni dalla carica. Ciò provocando l’ulteriore reazione di Riccardo Iorio, presidente di Federfarma Napoli, il quale affida a una lettera le sue contro-deduzioni, riportate di seguito in forma integrale.

Ti interessa ciò che stai leggendo? Iscriviti qui alla newsletter per ricevere articoli come questo (e molto altro) direttamente alla tua casella di posta elettronica

«Facile dimettersi da ciò che, ormai, non si è più… In premessa val la pena ricordare che tutte le cariche di Federfarma Campania, compresa quella di Segretario, sono scadute il 31 marzo 2020.

Entrando nel merito delle accuse rivolte a Federfarma Napoli, è opportuno rammentare che è grazie all’Associazione che mi onoro di rappresentare se, oggi, tutti i farmacisti della Regione Campania usufruiscono dell’attuale accordo DPC, all’epoca ostacolato dalle altre province campane.

Per ciò che concerne l’HUB regionale, Federfarma Napoli ha già evidenziato ai Presidenti delle province campane, di non contestare la scelta dell’HUB regionale, bensì il prezzo eccessivo a esso destinato, tant’è che ha proposto di riservare alle farmacie una quota maggiore rispetto a quella prevista dal protocollo d’intesa.

Quanto a Federfar.Na, la stessa dovrebbe essere presa a modello dal mondo della farmacia italiana, in quanto unica realtà nazionale per la distribuzione dei farmaci in DPC di proprietà esclusiva di tutti i farmacisti iscritti a un’associazione di categoria. Nulla ha a che fare Federfar.Na con la distribuzione intermedia, in quanto, ripeto e sottolineo con orgoglio, la stessa non compra e non vende farmaci, ma, in virtù di un accordo con le AASSLL, si limita alla distribuzione di farmaci in DPC acquistati dalle stesse aziende.

Federfarma Napoli, pur riconoscendo un grosso ruolo alle cooperative per la distribuzione dei farmaci, non può non apprezzare l’apporto che, quotidianamente, la distribuzione intermedia garantisce alle farmacie, tant’è che le altre quattro province campane si avvalgono proprio della “raggiera” ADF per la distribuzione dei farmaci in DPC.

Infine ricordo che Federfarma Napoli, ritenendo prioritaria per la Categoria l’attivazione del fascicolo sanitario elettronico ha invitato, con lettera protocollata in data 11 giugno 2020, gli Uffici Regionali e l’Assessore al Bilancio ad accelerare l’iter per l’attivazione in tempi rapidi dello stesso.

E in ultimo, condividendo, questa sì, l’esigenza per i titolari di farmacia di “riappropriarsi della propria legittima sovranità”, mi permetto di suggerire al Dottor Manna di adoperarsi per un rapido rinnovo delle cariche in seno all’Unione Regionale, scadute ormai da quasi quattro mesi, piuttosto che sobillare una sollevazione di piazza. La democrazia, piaccia o no, ha le sue regole…».

Riccardo Maria Iorio

© Riproduzione riservata

Non perdere gli aggiornamenti sul mondo della farmacia

Riceverai le novità sui principali fatti di attualità.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo mai il tuo indirizzo email con terzi.