«Una piccola, grande rivoluzione per cittadini, medici e farmacisti». Il Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf) commenta così l’istituzione della Ricetta bianca elettronica, per la dematerializzazione delle prescrizioni dei farmaci non Ssn a totale carico dell’assistito. Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, anche le ricette cosiddette “bianche”, relative ai farmaci non concessi dal Servizio sanitario nazionale, a totale carico del cittadino, potranno beneficiare degli stessi flussi digitali già attivi per la ricetta dematerializzata.

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Le richieste del Mnlf nel 2019

«Era il 9 luglio 2019 – commenta il Mnlf – quando partecipando alle giornate della Maratona del Patto della Salute, voluto dall’ex Ministro della Salute Giulia Grillo, lanciammo la richiesta di dematerializzare anche le ricette ripetibili e non ripetibili. Un’idea già presentata agli Stati generali delle parafarmacie. Immediatamente i vertici di Federfarma bollarono il progetto come inutile e costoso. Invece, a distanza di due anni le buone idee crescono e si affermano anche grazie al contributo dei molti che ci hanno lavorato». In questo senso, sottolinea il Mnlf, «dal 30 gennaio i pazienti potranno ricevere dal medico attraverso mail, sms o altro canale informatico il NRBE, ovvero il numero della ricetta bianca che assieme al codice fiscale contenuto nella tessera sanitaria permetterà di ritirare il farmaco senza doversi recare dal medico».

Mnlf: «Modalità utile per le terapie ripetitive»

«Tale modalità – si legge in una nota del Mnlf – è utile per tutte quelle terapie ripetitive che non necessitano di recarsi periodicamente negli studi medici, una modalità che però ha anche altri inaspettati vantaggi. Innanzitutto, viene completata la tracciabilità del farmaco e non sarà più possibile cedere medicinali senza il consenso del medico o in assenza della prescrizione, perché questo potrebbe essere immediatamente rilevato, non ci sarà più la giustificazione della consegna d’urgenza o perlomeno, verrà fortemente ridimensionata ai casi reali, essendo più facile raggiungere il medico e per lui inviare la ricetta in modalità dematerializzata. Potrà essere incrementata la lotta all’antibiotico resistenza che vede il nostro Paese ai primi posti in Europa, perché appunto più difficile cedere antibiotici senza la ricetta, quella ai farmaci d’abuso come le benzodiazepine o i farmaci psicotropi».

Mnlf: «Ora revisione Aifa dei farmaci con o senza obbligo ricetta»

In aggiunta a ciò, evidenzia il Mnlf, «si contribuisce ad evitare l’affollamento degli studi medici e si hanno dei risparmi, anche economici, dovuti ai mancati spostamenti. Dopo questo atto legislativo, che il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti definisce di civiltà, ci aspettiamo che l’Aifa proceda in maniera seria e veloce ad una revisione dei farmaci con o senza obbligo di ricetta medica, guardando anche alle esperienze degli altri Paesi e, naturalmente alla loro sicurezza. Siamo certi che tra quelli attualmente con obbligo di ricetta, l’Aifa sarà in grado d’individuare quelli che possono essere dispensati senza, ma sempre con il controllo e il consiglio del farmacista».

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