I prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche non possono più essere ceduti al pubblico a partire dal 1 gennaio 2020. L’articolo 1, comma 546, della legge 205 del 27 dicembre 2017, pubblicato in Gazzetta ufficiale serie generale n. 302 del 29 dicembre 2017, fornisce ulteriori dettagli in merito all’identificazione dei prodotti oggetto della restrizione. Nel dettaglio, il provvedimento definisce le microplastiche come «particelle solide in plastica, insolubili in acqua, di misura uguale o inferiore a 5 millimetri, intenzionalmente aggiunte nei prodotti cosmetici di cui al comma 546», mentre, per il termine “plastica”, esso si riferisce a «polimeri modellati, estrusi o fisicamente manipolati in diverse forme solide, che, durante l’uso e nel successivo smaltimento, mantengono le forme definite nelle applicazioni previste».

[Ti interessa ciò che stai leggendo? Iscriviti qui alla newsletter di FarmaciaVirtuale.it per ricevere articoli come questo (e molto altro) direttamente alla tua casella di posta elettronica]

In merito alla regolamentazione dei prodotti cosmetici, è utile ricordare che lo scorso maggio la direzione generale dei Dispositivi medici e del Servizio farmaceutico del ministero della Salute ha inviato una nota agli Ordini dei Farmacisti e dei Medici, a Federfarma, a Federchimica e ai Carabinieri di Roma, in merito ai «prodotti farmaceutici messi a disposizione del mercato comunitario e presentati come prodotti cosmetici sterili». L’ufficio ministeriale ha spiegato in proposito che «in commercio possono essere presenti prodotti cosmetici in formulazioni sterili che sono confezionati in un contenitore primario in forma di fiala (ampoule) o flacone/flaconcino con tappo a gomma e ghiera (vial). Tali prodotti possono essere destinati ad uso professionale oltre che ad un uso diretto da parte del consumatore».

© Riproduzione riservata