Contributo ENPAF parfarmacieLa diffusione del Regolamento per l’assegnazione dei contributi una tantum a titolari e soci di parafarmacia per il 2018 ha suscitato una serie di reazioni a cui il presidente dell’ENPAF Emilio Croce ha risposto, pur non volendo alimentare le polemiche.
Il comunicato diffuso dallo stesso ente riferisce infatti di «alcune affermazioni fatte circolare in rete da gruppi di discussione di farmacisti», le quali hanno reso necessario «riepilogare le caratteristiche degli interventi assistenziali una tantum assunti dall’Ente per le diverse componenti della categoria, che trovano previsione, tra l’altro, all’interno del Regolamento di assistenza, approvato dai Ministeri vigilanti il 13 giugno del 2017».

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«E’ necessario chiarire che gli interventi assistenziali sono finanziati da tutti gli iscritti – afferma Croce – senza alcuna differenziazione, dal momento che, nella Sezione Assistenza, affluisce il relativo contributo, pari a 28 euro, per l’anno 2018». Croce ricorda che «in forza del citato regolamento, gli interventi assistenziali straordinari sono erogati a fronte della situazione di difficoltà economica dell’iscritto, che deve essere comprovata anche con la produzione del certificato ISEE». Iniziative che, secondo l’ente, «non sono altro che la reiterazione di iniziative analoghe, assunte dall’Ente sin dal 2010, per i farmacisti rurali a basso reddito; dal 2014, per i titolari di parafarmacia e, addirittura dal 2006, per i farmacisti liberi professionisti», fermo restando il versamento all’ENPAF, da parte di tutte le componenti citate, della contribuzione previdenziale soggettiva.

Croce non ha reagito alle fake news, le quali «mirano unicamente a dividere, oggi, la nostra professione, in particolare – prosegue il comunicato – contro quelle componenti che vivono situazioni di disagio economico, né sono ammissibili strumentalizzazioni riguardanti iniziative che hanno, da sempre, quale unica finalità quella di realizzare concreti interventi di sostegno al reddito, nella convinzione che la solidarietà endocategoriale non possa che rappresentare sempre un valore aggiunto per una categoria che abbia rispetto del proprio senso di appartenenza. Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf non smetterà mai di attenersi a questi principi, con buona pace di chi, evidentemente, ritiene di vantare i diritti di primazia e, come i maiali della fattoria orwelliana, di essere “più uguale degli altri”».

Sulla questione contributo una tantum alle parafarmacie è intervenuto Matteo Branca, in rappresentanza della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane. Il dirigente, citando l’operato dell’ex presidente Gullotta, ringrazia l’ENPAF che «ha deciso di venire incontro ai disagi non solo dei rurali ma anche dei colleghi di parafarmacia, fuori da logiche di GDO e grandi capitali, e degli autonomi in partita IVA». In tal senso, prosegue Branca, «la FNPI continuerà anche con la mia presidenza il dialogo aperto, costruttivo e collaborativo con l’ENPAF e il presidente Croce, per contribuire a tutelare l’autonomia della nostra cassa previdenziale e certamente per concordare e costruire sempre più tutele».

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