Come è noto, l’Agenzia delle Entrate eroga un servizio mediante il quale il contribuente – o l’intermediario delegato – può consultare e acquisire le fatture elettroniche o i loro duplicati informatici in un’apposita area predisposta sul relativo portale Web. Per l’accesso a tale funzionalità, con provvedimento del 30 aprile 2018, l’Agenzia aveva richiesto l’esplicita adesione in una finestra temporale che andava dal 31 maggio al 2 settembre 2019. Tuttavia, secondo quanto comunicato dalla stessa Agenzia, al fine di «consentire ai contribuenti di avere più tempo per aderire al servizio», tale periodo ha subito una variazione. Nello specifico, un provvedimento del 30 maggio 2019 porta da tre a quattro mesi il tempo utile ad effettuare tale sottoscrizione. Ne consegue che «gli operatori Iva e i consumatori finali potranno aderire al servizio per la consultazione delle proprie e-fatture dall’1 luglio al 31 ottobre 2019». Qualora non si esercitasse la sottoscrizione entro tale periodo «l’Agenzia provvederà a cancellare i file xml». A tal proposito, l’Agenzia specifica che «dopo il 31 ottobre, se non si aderisce al servizio, l’operatore non potrà più consultare le sue fatture elettroniche (emesse e ricevute) e l’Agenzia procederà alla cancellazione dei file xml memorizzati entro il 30 dicembre 2019, ovvero entro 60 giorni».

Diversamente, qualora il contribuente o l’intermediario sottoscriva il servizio di consultazione, «i file xml saranno consultabili fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quella di ricezione della fattura elettronica da parte del Sistema di interscambio e saranno poi cancellati entro i 60 giorni successivi al termine del periodo di consultazione». La possibilità di consultare i documenti elettronici direttamente sul portale dell’Agenzia delle entrate si aggiunge dunque alle modalità offerte dai vari provider di servizi. In tema di fatturazione elettronica, lo scorso marzo FarmaciaVirtuale.it ha raccolto le opinioni dei farmacisti dopo due mesi dall’avvio della fatturazione elettronica. Quasi la metà dei farmacisti (46%) ha affermato di essersi affidata a Promofarma, mentre circa un terzo (32%) ad una software house (come nel caso di PharmaInvoice o EntryEdoc). Il 14% ha dichiarato invece di aver usufruito di un soggetto esterno (come Aruba o Buffetti), mentre l’8% ha utilizzato i servizi offerti da Sediva.

© Riproduzione riservata