Sono oltre quindici i punti affrontati nella relazione annuale che Andrea Mandelli, presidente della Fofi, ha presentato il 26 aprile 2022 al Nobile Collegio Chimico Farmaceutico in Roma. Tra i primi aspetti trattati il ricordo delle vittime della pandemia, secondo cui «il ricordo non è soltanto un dovere morale, un compito assolto con sussiego, ma un momento davvero sentito». Nella stessa occasione sono stati mostrati i numeri relativi all’assistenza fornita dalla Fofi ai farmacisti iscritti all’Albo nell’ambito del Fondo assistenziale Covid-19. Un ulteriore passaggio della relazione ha toccato la situazione in Ucraina. È la volta poi della Giornata internazionale del farmacista. Per Mandelli è un’occasione per riconoscere «una coerenza da parte dei farmacisti che a volte – visto il contesto storico – ci costringe quasi all’eroismo, come abbiamo purtroppo ricordato in apertura. Ma una coerenza che è il fondamento della nostra credibilità, e quindi la nostra vera forza, come singoli professionisti e come Ordine nel suo insieme».

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Il ruolo dei Farmacisti volontari

Spazio nella relazione è stato dato ai Farmacisti Volontari e al ringraziamento della presidente Enrica Bianchi. Mandelli ha sottolineato che «con lei, tanti di noi si sono adoperati per portare tempestivamente un aiuto concreto alle popolazioni martoriate dal conflitto raccogliendo fondi ed organizzando l’invio di medicinali in Ucraina. Ma ben oltre la concretezza del nostro aiuto, il riconoscimento forse più significativo ci è giunto da tutti gli italiani». Un cenno anche al D.M. sugli standard dell’assistenza territoriale. Mandelli evidenzia come «le farmacie sono identificate ormai a tutti gli effetti come presidi sanitari di prossimità, dove il cittadino potrà trovare concrete risposte ai propri bisogni di salute. In particolare, recita il dispositivo attuale del documento, la rete capillare delle farmacie convenzionate con il Ssn assicura quotidianamente prestazioni di servizi sanitari a presidio della salute della cittadinanza. Qui lo schema di Decreto menziona la dispensazione del farmaco, per i pazienti cronici la possibilità di usufruire di un servizio di accesso personalizzato ai farmaci, la farmacovigilanza, e poi – espressamente – le attività riservate alle farmacie dalla normativa sulla cosiddetta “Farmacia dei Servizi”».

Farmacia dei servizi

Sulla Farmacia dei servizi Mandelli precisa che «deve fare i conti con alcuni limiti di sistema, che purtroppo sono anche di ordine economico e finanziario. Un po’ di storia, benché nota a molti di voi: per l’attuazione del famoso art. 8 del Dpcm 12 gennaio 2017, che aveva stanziato 36 milioni di euro per l’avviamento della sperimentazione sulla Farmacia dei Servizi, è stato necessario istituire nel 2019 un tavolo tecnico ministeriale. Un gruppo di lavoro che aveva l’incarico di selezionare i servizi da monitorare nel corso della sperimentazione, e di effettuare la stesura delle linee di indirizzo, quale modello per l’applicazione e la validazione della pharmaceutical care sul territorio». Per dare spazio al valore scientifico delle iniziative formative «è nata la collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, e sono stati concepiti così i temi dei nostri ultimi Ecm». Sempre in materia di formazione, nel documento si legge che essa «deve essere davvero al centro del nostro impegno, perché rappresenta una delle missioni principali degli Ordini professionali».

Dispensazione antivirali e altri temi

Ulteriori punti riguardano la dispensazione degli antivirali contro il Covid, il tema della distribuzione diretta e delle iniziative in seno alla Commissione Affari Sociali della Camera. Inoltre si fa riferimento alle alleanze che il farmacista può fare sul territorio: «Al nostro fianco abbiamo trovato i medici di Medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli infermieri, gli operatori delle Usca e tanti altri operatori sanitari». Un cenno all’iter di approvazione del Ddl Concorrenza (AS 2469), secondo cui «alcuni emendamenti riguardano direttamente i farmacisti e la farmacia. La Federazione, come sempre, seguirà con attenzione anche questo provvedimento e Vi manterrà aggiornati sugli sviluppi. Credo tuttavia che meriti di essere menzionato un emendamento al Ddl, che mira a condizionare l’accreditamento delle strutture sanitarie di ricovero e cura alla presenza di almeno un farmacista, abilitato e specializzato in farmacia ospedaliera, per la gestione della farmacia interna». Infine, laurea abilitante e cambiamenti strutturali in seno alla Federazione. Si rimanda al documento integrale nella sezione “Documenti allegati”.

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