L’espressione “a discrezione della commissione” per voto di laurea, pubblicazioni, dottorati ecc… cosa significa, in particolare, nella valutazione dei titoli in caso di partecipazione in forma associata? Si procede forse a una media dei singoli punteggi?

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La Commissione predetermina i criteri di valutazione (come già detto, non dei titoli che godono di un punteggio fisso, ma solo di quelli per i quali è previsto “fino a…”) che vanno poi applicati alle singole voci, sempre con il rispetto dei tetti per ciascuna di esse.

Per il voto di laurea, ad esempio, la Commissione assegnerà, poniamo, 1 punto al voto 110 e lode, 0,90 al voto 110, 0,80 al voto 109, 0,70 al voto 108, 0,60 al voto 107, 0,50 ai voti 106 e 105, e così via: se Tizio e Caio partecipano insieme, con un voto di laurea, rispettivamente, di 107 e 105, la loro “associazione” conseguirà per questa voce punti 1,10 (0,60+0,50), ottenendo così il punteggio massimo di 1 punto.

Quindi, non si effettua nessuna “media” tra i punteggi ottenuti dai vari concorrenti in forma associata nelle singole voci, ma per ogni voce si procede alla pura sommatoria dei punteggi stessi, fermo soltanto il rispetto dei limiti previsti per ognuna.

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