concorso straordinario piemonteLa nota del Prof. Carlo Ranaudo su concorso straordinario Piemonte.

Ci avviciniamo a quota 1000. La regione Piemonte ha pubblicato il 4 dicembre la graduatoria definitiva per l’assegnazione di 147 sedi farmaceutiche bandite con il concorso straordinario. Tra Liguria, Toscana, Lazio e ora Piemonte siamo quasi a 650 sedi e se aggiungiamo quelle della Puglia la cui graduatoria è già stata resa pubblica e a gennaio dovrebbe diventare “DEFINITIVA” ci avviciniamo alla fatidica soglia delle 1000 sedi. I soliti “GUFI” diranno che le sedi buone sono solo poche, che alla fine prevarranno i ricorsi e che queste nuove aperture non porteranno occupazione perché le vecchie già con l’Ossigeno saranno costrette a chiudere o a ridurre gli organici La realtà è un’altra. Tutti sanno che stanno soffrendo le Farmacie dalla gestione facile, quelle che si basavano sulle ricette pesanti e i cui introiti hanno alimentato tante attività collaterali. Le difficoltà sono indubbie ma è anche vero che sta cambiando il modello. Da una farmacia Sistema Sanitario Centrica si sta passando ad un modello aperto che interfacci le nuove necessità di una popolazione che invecchia ma che non vuole aspettare la malattia, di un SSN che non ha la forza di dare tutto a tutti, di una ricerca orientata su farmaci e patologie di nicchia e super specialistiche. Una Farmacia che deve cambiare e che sia il front office della sanità. Questo è lo scenario che i nuovi titolari affronteranno senza grandi ricchezze accumulate ma forse senza debiti sulle spalle e soprattutto senza le forte, enormi resistenze al cambiamento. Non diamo retta ai Gufi di turno.

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Carlo Ranaudo

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