Chi ha lavorato come farmacista, ma con la partita iva, come farà a calcolare il suo punteggio?

[Se vuoi ricevere tutte le novità iscriviti gratis alla newsletter di FarmaciaVirtuale.it. Arriva nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Apri questo link]

Il farmacista (non titolare) “a partita iva” può documentare la sua attività professionale certamente con la previa comunicazione all’Asl e/o all’Ordine (quel che però non sempre accade), ma potrebbe anche essere sufficiente produrre – piuttosto che una copia autentica del registro delle fatture emesse, che difficilmente sarà ritenuto adeguato – un contratto di collaborazione con una o più farmacie (il classico co.co.co.), che tuttavia dovrebbe essere un contratto registrato ai fini fiscali, recante perciò una “data certa”.

Non perdere gli aggiornamenti sul mondo della farmacia

Riceverai le novità sui principali fatti di attualità.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo mai il tuo indirizzo email con terzi.