Ogni associato che risulterà vincitore dovrà pagare all’Enpaf la quota piena indipendentemente dalle entrate e dall’entità della farmacia vinta a concorso straordinario farmacie? Se è così, l’Enpaf non riscuoterà un’enorme fonte di denaro a scapito dei neo titolari?

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Anche i titolari di “microfarmacie” rurali (e ve ne sono parecchie…) corrispondono da sempre all’Enpaf il contributo in misura piena, come peraltro i collaboratori in impresa familiare o gli altri farmacisti che esercitano l’attività in forma autonoma; perciò, anche i vincitori in forma associata seguiranno la stessa sorte, prescindendo dalla consistenza aziendale della farmacia acquisita a seguito del concorso.

Ma non crediamo che l’Enpaf faccia salti di gioia a quest’idea, e neppure che riscuota “un’enorme fonte di denaro a scapito dei neo titolari”…

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