«Il rinnovo contrattuale offende la dignità della professione del farmacista. Rinnovo dettato non dall’esigenza di adeguare la remunerazione del professionista sanitario, ma solo dettata dal sancire l’obbligatorietà di nuove competenze». Sono le parole di Fabrizio Picciolo, farmacista territoriale, a margine della notizia di ipotesi di rinnovo del Ccnl farmacisti. Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, a distanza di 8 anni dalla precedente scadenza e dopo diversi tentativi non andati a buon fine, le sigle sindacali hanno annunciato sabato 11 settembre 2021 il rinnovo del contratto collettivo nazionale farmacisti, valido fino al 31 agosto 2024. L’ipotesi di rinnovo, se accolta con favore da una parte dei farmacisti collaboratori, è stata oggetto di pesanti critiche nei giorni appena successivi alla pubblicazione dei dettagli da parte delle sigle sindacali.

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Le domande poste alle sigle sindacali

Ed è proprio contro le sigle sindacali che Picciolo punta il dito: «Le sigle sindacali che avrebbero sancito questo rinnovo, contattate negli scorsi mesi circa un mancato rinnovo contrattuale, ribadivano di non rappresentare la categoria dei farmacisti, rimpallando il problema al mittente». Ma «ora sono in prima linea nel siglare il “nuovo contratto”», evidenzia il farmacista. Ponendo dunque una serie di quesiti: «Ma davvero si crede che dal 2009 a oggi con 80 euro lordi sia il “giusto adeguamento salariale”? Davvero questi sindacati che, per nulla tutelano i diritti di professionisti sanitari come i farmacisti, pensano che i farmacisti siano così stupidi? Perché il contratto non è stato spostato nel comparto sanitario? Perché non rispondono a questo se, ormai, ¾ delle competenze aggiuntive che ci hanno affibbiato, sono prettamente medico-sanitarie?». E ancora «i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs con che diritto si sono arrogati per parlare e stipulare a nome di tutti i farmacisti? Hanno “ascoltato” qualche farmacista prima? Questa è la domanda che pongo a queste sigle. Perché non si è interpellata tutta la categoria ma solo parte di essa?».

Le novità del Ccnl farmacisti

In merito ai principali punti introdotti nel nuovo contratto, «si introduce una nuova figura professionale nell’Area Quadri che, nell’ambito della “Farmacia dei servizi”, svolga attività di gestione di uno specifico settore o area oppure assuma la responsabilità del coordinamento dei servizi nelle Farmacie organizzate per svolgere pluralità di servizi». Inoltre «si introduce un criterio di maturazione progressiva per i nuovi assunti: per coloro che saranno assunti dal 1° novembre 2021 dai titolari di Farmacie fino a 40 dipendenti, le ore di permesso aggiuntive alle ex festività (40 ore) verranno riconosciute in misura pari al 50%, decorsi tre anni dall’assunzione e in misura pari al 100% decorsi sei anni dall’assunzione. A tal fine si terrà conto anche del servizio prestato presso altre Farmacie e del periodo prestato in contratto a tempo determinato o di apprendistato».

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