Prosegue la vicenda relativa alla carenza del farmaco Sinemet, partita con una denuncia delle associazioni di pazienti affidata alla trasmissione televisiva Striscia la notizia, che nella puntata del 24 aprile 2019 aveva provato a far luce sulla carenza del farmaco Sinemet. Servizio che aveva portato l’Agenzia italiana del farmaco a scrivere alle associazioni di pazienti, ma che tuttavia, nella giornata di lunedì 13 maggio aveva portato il parlamentare Marco Siclari (FI) ad interrogare Giulia Grillo in merito all’effettiva disponibilità. A tale interrogazione aveva risposto il ministro della Salute, con un tweet, spiegando che «la situazione è monitorata dal ministero e Aifa da settimane. La carenza del Sinemet è stata causata da un problema di produzione dell’azienda che è stato risolto e il farmaco è tornato in distribuzione. Voglio rassicurare pazienti e familiari, la mia attenzione è massima».

Da qui, la diffusione di un comunicato dell’Agenzia italiana del farmaco, in merito alle «notizie diffuse su possibili carenze». Nello specifico, l’Aifa specifica che «il medicinale Sinemet®, indicato nel trattamento della malattia di Parkinson e della sindrome parkinsoniana, è attualmente disponibile nelle confezioni 100mg + 25mg compresse, 50 compresse (AIC 023145028) e 200mg + 50mg compresse a rilascio modificato, 30 compresse (AIC 023145030)». Inoltre, «su tali confezioni può ancora registrarsi una discontinuità della disponibilità nelle singole rivendite, legata all’elevata richiesta generata a seguito del precedente stato di carenza».

Per quanto attiene invece «le confezioni 250mg + 25mg compresse, 50 compresse (AIC 023145016) e 100mg + 25mg compresse a rilascio modificato, 50 compresse (AIC 023145042), il titolare MSD ha comunicato la carenza temporanea, dovuta a un ritardo nella fornitura da parte del produttore, e dichiarato la probabilità che le ulteriori forniture saranno rese disponibili già nelle prossime settimane». Per questo motivo, l’Aifa «raccomanda un approccio consapevole all’acquisizione dei prodotti, evitando l’immotivata corsa all’approvvigionamento». Inoltre, «laddove siano ancora riscontrati dei problemi di accesso al medicinale», l’Aifa si rende disponibile ad autorizzare «eccezionalmente l’importazione di medicinali analoghi dall’estero alle strutture che ne facciano richiesta».

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