«È evidente l’emergenza tanto sanitaria che colpisce i malati, quanto sociale che subiscono interi nuclei familiari che hanno la sventura di dover gestire una malattia così grave e degenerativa. Per questo interrogo il ministro per sapere se con il Governo siano a conoscenza di questa situazione e quali misure intende adottare per eliminare tale gravissimo disservizio al fine di tutelare la salute dei malati del morbo di Parkinson”». È quanto chiede Marco Sileri, parlamentare di Forza Italia, al ministro della Salute, sul problema della carenza del farmaco Sinemet. Come riportato ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, un servizio televisivo andato in onda nella puntata del 24 aprile 2019 sul programma Striscia la notizia, aveva riacceso i riflettori su tale problematica, ben nota nel settore e denunciata da anni sia dai farmacisti territoriali che sulle pagine dei giornali di categoria. Di li a qualche giorno, il 23 aprile 2019, l’Agenzia italiana del farmaco aveva scritto alle associazioni di pazienti fornendo i dettagli delle carenze attuali e future di detto medicinale, nelle diverse forme farmaceutiche.

Anche la trasmissione televisiva “Che tempo che fa” si è occupata della questione. Nella puntata di domenica 12 maggio 2019, infatti, una paziente ha scritto una lettera alla redazione della trasmissione, confermando la presenza del problema. Da qui, la risposta di Giulia Grillo, ministro della Salute, affidata ad un tweet: «La situazione è monitorata dal ministero e Aifa da settimane. La carenza del Sinemet è stata causata da un problema di produzione dell’azienda che è stato risolto e il farmaco è tornato in distribuzione. Voglio rassicurare pazienti e familiari, la mia attenzione è massima». Tweet a cui ne è seguito immediatamente un altro, di una paziente che evidenziava la persistenza del problema: «Ringrazio il ministro per la precisazione, ma anche stamattina la nostra farmacia di riferimento era senza (Sinemet, ndr)». Tuttavia, nonostante le rassicurazioni del ministro della Salute diversi farmacisti territoriali continuano a segnalare la carenza di tale farmaco, come anche di altri farmaci noti per essere distribuiti verso mercati esteri.

Sul tema delle carenze di farmaci dovute al parallel trade era intervenuto Fabrizio Gianfrate, docente di Economia sanitaria e farmaceutica, il quale, in un’intervista concessa a FarmaciaVirtuale.it aveva sottolineato che l’Europa difficilmente cambierà le regole. Ciò alla luce del fatto che «per molti Paesi europei è estremamente conveniente il meccanismo. È un’opportunità: la Germania o l’Inghilterra, finché quest’ultima rimarrà nell’Ue, traggono un oggettivo vantaggio dal fenomeno. Stesso discorso vale per le nazioni scandinave. Tenendo conto del fatto che in Europa sono loro che comandano, non credo che vorranno mai cambiare le cose».

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