La cannabis terapeutica in Italia ha raggiunto nel 2023 un punto di svolta significativo. Dopo anni caratterizzati da una cronica carenza di approvvigionamento, il settore ha registrato un’abbondanza senza precedenti di prodotto disponibile. A fare il punto in un’intervista a FarmaciaVirtuale.it è Marco Ternelli, farmacista ed esperto di galenica. La produzione nazionale, insieme a quella importata, ha garantito copertura ampia, rispondendo efficacemente alle esigenze dei pazienti e dei farmacisti preparatori. Il miglioramento è il risultato di una serie di iniziative, tra cui manifestazioni di interesse per la coltivazione privata – a oggi ferma e senza però aver avuto alcun impatto –, che hanno contribuito a risolvere le problematiche di fornitura degli anni precedenti.

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La disponibilità di cannabis e le nuove varietà. Come osservato da Ternelli, la situazione attuale vede una piena disponibilità di cannabis sia italiana che olandese, nonché di quella importata da altre nazioni. Lo scenario ha persino portato alcuni fornitori a contattare direttamente le farmacie per offrire il prodotto, ribaltando la situazione di scarsità vissuta fino a poco tempo fa. Tuttavia, come sottolineato da Ternelli, non tutto è immutato: la varietà precedentemente fornita da un’azienda non è stata rinnovata nel bando più recente, lasciando spazio a una nuova varietà ad alto Thc fornita da un altro produttore. Tale cambiamento impone ai pazienti un adattamento alle nuove disponibilità, fenomeno già osservato in passato con altre varietà di cannabis.

Prescrizione e cultura della cannabis terapeutica. Dal punto di vista della prescrizione medica, sebbene si registri un incremento rispetto agli anni iniziali, la cultura medica italiana mostra ancora resistenze. Ternelli, secondo dati personali, stima che circa il 70% dei medici non prescrive cannabis, per mancanza di conoscenza o per convinzioni personali. Nonostante la disponibilità del prodotto e la semplicità teorica di accesso alla prescrizione, il principale ostacolo è la (non) volontà del medico di prescrivere cannabis terapeutica. Questo collo di bottiglia culturale rappresenta la sfida attuale, superata quella dell’approvvigionamento. Il 2023 si è rivelato un anno di svolta per la cannabis terapeutica in Italia, con un miglioramento significativo nella disponibilità del prodotto. Permangono le sfide legate alla cultura medica e alla prescrizione, nuovi fronti su cui lavorare per garantire accesso equo e completo alla cannabis terapeutica per i pazienti che ne hanno bisogno.

Video-intervista integrale. Si rimanda alla video-intervista integrale pubblicata a questo link.

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