«Grazie ad un accordo di collaborazione con Nexi abbiamo fornito una soluzione alla specifica esigenza manifestata da “Farmacie Federfarma Bologna”, ma comune all’intero sistema, relativa inizialmente al pagamento delle prenotazioni Cup portando in farmacia il servizio PagoPA, che consente ai cittadini di effettuare pagamenti digitali verso la Pubblica Amministrazione in maniera veloce e intuitiva». È quanto evidenzia Marco Alessandrini, amministratore delegato di Credifarma, a margine dell’incontro “La farmacia dei servizi al passo dell’innovazione tecnologica: il Progetto PagoPA” a cura di Federfarma Bologna, nell’ambito della manifestazione fieristica Cosmofarma 2021.

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L’accelerazione sui pagamenti digitali

«La pandemia – si legge in una nota – ha accelerato l’utilizzo dei pagamenti digitali e gli italiani sono sempre più propensi ad utilizzare le carte e nuovi strumenti elettronici per le loro transazioni». In tale scenario «le previsioni per i prossimi 5 anni rafforzano questa tendenza che prevede una crescita annua del 12,7%, portando il totale delle transazioni digitali a 427 miliardi nel 2025 mentre nel 2015 erano 174 miliardi. All’aumento ha inoltre contribuito una maggiore “maturità digitale” della popolazione, insieme alle nuove misure governative». Alla luce di quanto evidenziato «la domanda si fa sempre più sofisticata ed articolata dal punto di vista della customer experience, mettendo in evidenza come si preferiscano strumenti omnicanale dove l’integrazione dei canali costituisce un apprezzato valore aggiunto già oggi indispensabile».

I dettagli del servizio PagoPa

Alessandrini sottolinea come «unitamente all’elevato contenuto sociale dell’iniziativa che permette di fornire una soluzione di prossimità territoriale ai cittadini, con il progetto PagoPA il Gruppo Banca Ifis contribuisce ad un vero cambio di paradigma in farmacia. Elimina infatti il costo derivante dalla transazione effettuata dal paziente con carta di credito e consente di effettuare tutti i pagamenti direttamente in favore della specifica PA, in un unico e semplice passaggio, senza ulteriori costi da parte della farmacia. Altro valore non completamente percepito è che subentrando tale opportunità per i pazienti, gli stessi saranno indotti a fare questi pagamenti preferibilmente in farmacia piuttosto che in altri esercizi, non solo per la vicinanza della struttura ma anche per la consulenza scientifica del farmacista, facilitando gli ingressi degli utenti in farmacia».

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