«Il decreto del ministro della Salute 30 maggio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18 luglio 2014, dispone che il soggetto che invia a smaltimento un medicinale è tenuto all’annullamento del bollino ottico presente sulla confezione con una X ben visibile e con inchiostro indelebile. Si invita pertanto la farmacia a continuare ad inviare tutte le confezioni correttamente annullate, così come previsto dalla norma vigente». È quanto comunicato alle farmacie clienti da Assinde, organizzazione costituita da Farmindustria, Federfarma, Assofarm, Adf e Federfarma Servizi, per gestire l’indennizzo e lo smaltimento dei resi medicinali etici fra le stesse associazioni sempre nello stesso anno concluso.

In proposito, Assinde specifica che «accompagnerà i propri aderenti verso il pieno adempimento di quanto previsto dalla norma», puntualizzando di farsi carico «per l’intera tranche in corso, del costo legato all’annullamento necessario». Ne consegue che, alla luce di quanto evidenziato, «l’addebito per annullamento – spiega Assinde -, qualora dovuto, sarà effettuato a partire dalla seconda tranche 2019». Lo scorso settembre Assinde ha aperto la prima tranche 2019, relativa ai prodotti che abbiano maturato le condizioni di reso nel periodo 1 gennaio 2019 – 30 giugno 2019. Nella stessa occasione, Assinde ha ricordato che la nuova struttura del servizio ResoFacile non preveda più un pagamento a forfait, ma in base ai singoli servizi scelti.

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