Si è svolto mercoledì 31 gennaio 2024 il webinar nell’ambito del progetto «Antimicrobico resistenza è tempo di agire», iniziativa dedicata alla promozione dell’utilizzo razionale degli antibiotici nella popolazione e realizzato dalla Federazione nazionale delle associazioni dei giovani farmacisti (Fenagifar), con la partnership scientifica dell’Università di Torino, la collaborazione di Federfarma e Sistema farmacia italia (Sfi) e il patrocinio dalla Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi). Oltre 800 farmacisti da tutta Italia hanno assistito alla presentazione «sottolineando l’impegno e la dedizione della categoria nell’affrontare una delle dieci grandi minacce della salute pubblica, l’antimicrobico resistenza».

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Le modalità operative della Fase 1 del progetto

Quanto ai dettagli dell’iniziativa, come riferito dal 1 febbraio 2024 «inizia la prima Fase operativa del progetto (Fase 1) che prevede, dopo la formazione dei farmacisti sperimentatori, la compilazione di un questionario (dal 01 febbraio al 16 marzo), redatto dal Comitato scientifico coordinato dalla Prof.ssa Paola Brusa dell’Università di Torino, da parte dei soggetti maggiorenni afferenti alla farmacia di comunità, con l’obiettivo di indagare la consapevolezza nella popolazione dei rischi connessi all’uso scorretto degli antibiotici e la frequenza e la modalità di utilizzo degli antibiotici stessi». Dal 17 marzo al 30 aprile saranno invece i farmacisti a somministrare il questionario agli utenti, secondo dei criteri stabiliti dal Comitato scientifico. Dunque «al termine della compilazione del questionario, verrà fornita agli utenti che abbiano accettato di rispondere alle domande una brochure informativa sull’argomento oggetto di indagine ed il farmacista effettuerà attività di counselling specificamente dedicata all’antimicrobico resistenza al fine di sensibilizzare in tal senso i soggetti arruolati».

Indagare la prevalenza di infezione da Gas

In una seconda fase del progetto «le farmacie aderenti riceveranno un kit per l’effettuazione del test per la rilevazione dello Streptococco di tipo A (Gas). L’obiettivo è di indagare la prevalenza di infezione da Gas nella popolazione afferente alle farmacie aderenti all’iniziativa e che mostri sintomi riconducibili all’infezione in questione. L’indagine avrà anche lo scopo di valutare l’utilità dell’esecuzione di tamponi per la rilevazione di Gas come strumento di screening della popolazione».

Responsabilità di agire con determinazione

Come osservato da Paolo Levantino, segretario Fenagifar e responsabile scientifico del progetto, «la crescente minaccia della resistenza antimicrobica è un fenomeno che non può essere ignorato, e come professionisti del settore farmaceutico è imperativo che ne siamo pienamente consapevoli». Secondo Levantino «abbiamo la responsabilità di agire con determinazione per mitigare questa tendenza, riconoscendo che è parte integrante del nostro ruolo. Ogni singolo passo che ciascuno di noi compie conta e può fare la differenza. Siamo tutti chiamati ad agire per contrastare questa sfida cruciale».

In Italia primato negativo della resistenza antimicrobica

Vladimiro Grieco, presidente Fenagifar, ha espresso «la nostra sincera gratitudine a tutti i colleghi che stanno attivamente partecipando al progetto sull’antimicrobico resistenza. Grazie al contributo prezioso di ciascuno di loro, ci troviamo ora a condurre lo studio epidemiologico potenzialmente più grande mai realizzato in Europa. L’Italia, purtroppo, detiene un primato negativo nell’ambito della resistenza antimicrobica, ma manteniamo alta la fiducia che insieme riusciremo a invertire questo preoccupante trend». Dunque, la “chiamata all’azione” di Grieco: «Riconosciamo l’urgenza e l’importanza di questo momento: è ufficialmente tempo di agire!».

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