Dopo la richiesta da parte di Walgreens Boots Alliance inviata alla trasmissione Report, per fornire una serie di rettifiche rispetto ai contenuti del servizio sulle farmacie andato in onda il 1 aprile 2019, anche i dipendenti della partecipata Alliance Healthcare Italia, azienda operante nell’ambito della distribuzione intermedia, fanno sentire la propria voce in merito alla questione. Ciò attraverso una lettera firmata da Gabriella Gotelli e i dipendenti di Alliance Healthcare Italia, che FarmaciaVirtuale.it pubblica di seguito integralmente.

«Sono una delle persone –  apre la lettera – che lunedì sera 1 aprile ha seguito il servizio intitolato “Pillole amare” sul ddl Concorrenza incentrato completamente sulla persona dell’Ing. Stefano Pessina, descritto come colui che ha tirato le fila di tutta la vicenda a partire dal percorso legislativo fino a delineare quello che sarà il futuro in Italia, tutto in mano a lui, quando è risaputo che il mercato delle acquisizioni delle farmacie private è trattato e portato avanti da diversi attori di cui non si è minimamente accennato nel servizio».

«Tra chi ha seguito la trasmissione – prosegue – c’erano tante persone che lavorano nel campo della distribuzione e in particolare nel gruppo Alliance Healthcare Italia che opera con 19 depositi consolidati, 26 se si includono le associate, per un totale di oltre 1.400 dipendenti, che servono ogni giorno 9.000 punti di consegna. Le Unità Operative sono distribuite in modo da garantire una copertura di tutto il territorio nazionale assicurando fino a 3-4 consegne al giorno, che permettono di garantire un servizio efficiente al consumatore finale che siamo tutti noi che necessitiamo a volte di medicinali anche molto importanti per la nostra salute».

«Il Gruppo Alliance Healthcare Italia –  continua la lettera – è presente sul mercato italiano da oltre 30 anni ed ha sempre basato la propria attività sulla partnership con la farmacia e l’industria farmaceutica, che ne riconoscono l’affidabilità e la serietà, allo scopo di promuovere il ruolo del farmacista nel Sistema Sanitario Nazionale, offrendo consulenza e tutti gli strumenti tecnici e commerciali atti a migliorare ed integrare l’attività dello stesso».

«Il mercato in Italia – si legge – attualmente presenta molte difficoltà, del resto come il Paese, e noi dipendenti siamo fieri e riconoscenti all’Ing. Stefano Pessina ed alla D.ssa Ornella Barra che, nonostante le perdite economiche degli ultimi anni, continuano ad investire nel mercato italiano, permettendo a oltre 1000 famiglie di vivere in modo decoroso in un Paese che non è in grado di garantire lavoro e dignità, crediamo anche per un motivo affettivo perché proprio dall’Italia è partita quella che noi dipendenti chiamiamo la meravigliosa avventura che alcuni in azienda hanno vissuto in prima persona».

«Vi invitiamo a riflettere  – conclude la missiva – su uno dei pochi casi, se non l’unico, in cui un imprenditore italiano, in maniera riservata e coerente, ha saputo crescere nel proprio paese, in Europa ed infine a livello globale quando in Italia siamo abituati ad essere acquisiti ed a svendere i marchi gloriosi e storici. Sappiate infine che la persona da Voi rappresentata in maniera capziosa, nonostante gli impegni e la lontananza fisica, riesce ancora a farci sentire la sua presenza e parte attiva nel suo progetto».

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