“Aderenza terapeutica in città” è uno studio osservazionale e progetto sperimentale, attualmente in corso a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Si tratta di un nuovo approccio per monitorare l’aderenza terapeutica di pazienti cronici, andando oltre il tradizionale rapporto medico-paziente, che viene esteso anche alle farmacie e seguito dal Comune e dall’Università. Partner tecnologico del progetto CompuGroup Medical CGM, multinazionale di sanità elettronica, leader a livello mondiale e l’Azienda multiservizi farmacie (Amf), che coordina il progetto. «Andando ad approfondire il tema dell’aderenza terapeutica – dichiara a FarmaciaVirtuale.it Sebastiano Di Guardo, direttore generale dell’Amf – mi sono reso conto che il fenomeno è di grande portata, ma benché se ne parli moltissimo, si trovano rari esempi di soluzioni proposte per affrontare il problema. Così è nata l’idea di fare qualcosa che non fosse solo d’aiuto ai clienti delle nostre farmacie, ma che avesse valore come sperimentazione vera e propria per trovare soluzioni efficaci».

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Il kit settimanale personalizzato

La modalità concreta individuata per supportare il progetto e permettere il monitoraggio dei risultati è un “Kit settimanale personalizzato”, «costituito – si legge in una nota – da una serie di caselle contenenti i farmaci già suddivisi per giorno e ora di assunzione. Il paziente, seguendo le indicazioni riportate sul Kit, apre la casella corrispondente e assume i farmaci in essa contenuti. Attraverso invece un pill dispenser digitale ogni volta che il paziente deve assumere la terapia il dispositivo emette un suono e la casella corrispondente si illumina. Il dispositivo traccia l’effettiva assunzione del farmaco ed è in grado di inviare un messaggio al caregiver – come parenti, figli, badanti – in caso di mancata assunzione o assunzione non corretta».

Il coinvolgimento del territorio

L’aspetto innovativo della sperimentazione avviata a Cinisello Balsamo è l’estensione del progetto a quattro diversi attori, che possono a vario titolo contribuire a massimizzare i risultati. Oltre al consueto binomio paziente-medico di base, vengono coinvolte anche le farmacie e il territorio, attraverso iniziative che mirano a diffondere informazione e a fare cultura sull’argomento. «La nostra sperimentazione – spiega Di Guardo – agisce sul tema dell’aderenza terapeutica su vari fronti. Il primo è l’operatività interna alla farmacia, per testare in che modo un applicativo come quello fornito da CompuGroup Medical è in grado di supportare il farmacista preparatore nella predisposizione del blister, procedura che richiede verifiche e report operativi. Il secondo fronte è la creazione di un network locale: il nostro progetto è particolare in tal senso perché, anziché sperimentare l’approccio di alleanza terapeutica tra paziente e farmacia prova a creare un network di compliance che coinvolge quattro diversi attori: medico di base, paziente, farmacia e territorio. Riteniamo infatti importante anche fare emergere il bisogno di monitorare l’aderenza terapeutica, anche in chi ha problemi di aderenza ma non se ne rende conto, come accade a volte alla popolazione anziana».

«Aderenza terapeutica in città»

Quanto alla scelta del nome ome, Di Guardo spiega che «abbiamo chiamato il nostro progetto “Aderenza terapeutica in città” perché l’obiettivo è capire se a livello territoriale riusciamo a parlare di aderenza terapeutica e a fare informazione. A questo fine, stiamo lavorando, per esempio, con i centri locali per anziani: portando i farmacisti in questi luoghi dove gli anziani si radunano, riteniamo sia possibile parlare di aderenza terapeutica massimizzato l’effetto del messaggio rispetto a quanto può avvenire al banco, dove spesso non c’è abbastanza tempo». Secondo Marco Agosto, Senior Business Development Manager PCS Italy, «partecipare al progetto sperimentale e allo studio osservazionale di aderenza alla terapia come partner tecnologici ci riempie di orgoglio. In primis perché ci ha consentiti di poter offrire il nostro contributo ad un progetto e studio osservazionale tra i più importanti mai realizzati in Italia. In seconda battuta perché ci ha permesso di realizzare ed affinare una piattaforma tecnologica software scalabile in tutte le farmacie indipendentemente dal software gestionale usato».

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