«Detenzione di farmaci scaduti di validità, inosservanza di un provvedimento imposto dall’autorità, concorso ed esercizio abusivo della professione di farmacista», ed infine «omessa registrazione, entro le 48 ore, delle movimentazioni dei farmaci stupefacenti». Sono queste le ipotesi di reato sulla base delle quali i carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni di Palermo e della compagnia di Trapani hanno deferito in stato di libertà cinque farmacisti ed un magazziniere. A darne notizia alcune testate locali, tra cui il giornale Itacanotizie, il quale, fornendo ulteriori dettagli in merito all’operazione, specifica che i militari «hanno passato al setaccio ben dieci farmacie del capoluogo, riscontrando non poche irregolarità, sia sotto il profilo penale che amministrativo». Inoltre, spiega il giornale «sono stati segnalati all’autorità amministrativa dieci farmacisti per l’adozione di provvedimenti, sequestrate amministrativamente 43 confezioni e 522 fustelle di farmaci, per un valore complessivo di euro 14.200,00, ed elevate 7 sanzioni amministrative per un importo totale di euro 11.496,00».

Sulla questione è intervenuto il Movimento nazionale liberi farmacisti, più volte entrato nel merito, il quale, plaudendo all’iniziativa, con riferimento alla pratica dell’abusivismo professionale, invita «le forze dell’ordine ad eseguire controlli su questo fenomeno in tutto il territorio nazionale, perché il fenomeno riguarda tutto il Paese e non solo alcune regioni». Alla stessa maniera, il Movimento esorta «il ministero della Salute a varare norme che impediscano al personale non laureato di maneggiare in senso assoluto qualsiasi farmacoı». Un monito anche ai farmacisti titolari di parafarmacia, «affinché, ance se consentito dalla legge in vigore, tutti i farmaci da banco siano consegnati personalmente dal farmacista».

© Riproduzione riservata