obiezione per farmacistiDopo quella, favorevole, del ginecologo Bruno Mozzanega, FarmaciaVirtuale.it ha raccolto l’opinione di Roberta Agostini, parlamentare del Partito democratico, in merito alla proposta di legge depositata dal deputato Gian Luigi Gigli con la quale si punta a consentire ai farmacisti di esercitare un’obiezione di coscienza in merito alla dispensazione dell’Ellaone .

Cosa ne pensa della proposta del suo collega?

Personalmente non vedo alcuna necessità di introdurre l’obiezione di coscienza su un farmaco come l’Ellaone , che tra l’altro per le pazienti maggiorenni è senza obbligo di ricetta. Al contrario, mi sto facendo promotrice di un rinnovamento della legge 194 che garantisce l’obiezione di coscienza per i medici. Il problema non è l’obiezione in sé, ma ciò che si sta producendo ad esempio in alcune regioni del Sud, dove si rileva un picco di obiettori tale da rendere di fatto impossibile la piena applicazione di una legge dello Stato. Occorrerà verificare in che modo ovviare al problema, perché di problema si tratta, assieme alle Regioni. Ora, se il mio orientamento è questo, si figuri se posso essere favorevole ad una proposta come quella di Gigli.

Un ginecologo che abbiamo contattato afferma però che l’Ellaone agisce dopo il concepimento, e che dunque può essere assimilato all’aborto.

Non sono un medico, ma mi risulta che ci siano pareri diversi in merito, secondo i quali non si tratta di un abortivo. In ogni caso a me pare che prevedere l’introduzione di una legge per garantire in merito l’obiezione di coscienza per i farmacisti sia sbagliato. Occorre ricordare che la legge impone al farmacista di somministrare un farmaco prescritto da un medico (è il caso dell’Ellaone per pazienti di età inferiore ai 18 anni, ndr). È il medico il principale responsabile della salute della paziente e se riconoscessimo al farmacista il potere, di fatto, di aggirare le sue indicazioni, lederemmo il legame fondamentale tra medico e paziente. Si immagina cosa accadrebbe se tutti i farmacisti esercitassero l’obiezione? Il farmaco praticamente non potrebbe essere più venduto.

Si tratta quindi di una questione di equilibri?

Certo, il che comporta anche un problema di ordine pratico. Se lo Stato volesse garantire la possibilità di acquistare l’Ellaone, dovrebbe fare in modo che nelle farmacie sia presente, a fronte di un obiettore, anche un non obiettore. Il che, si renderà conto, è praticamente impossibile.

Quali iniziative prenderete per contrastare la proposta di legge?

Intanto dobbiamo verificare se essa sarà messa realmente in discussione in Parlamento. Non di rado capita che vengano depositate proposte che sono di fatto dei manifesti politici, delle bandiere i cui iter non vengono mai avviati. Certo è che se la norma fosse messa ai voti mi troverebbe contraria. In quel caso, faremmo una battaglia per opporci.

E secondo lei la vincereste?

Ritengo che una proposta simile scatenerebbe una discussione in Parlamento. Ma credo che come me in molti si opporrebbero.

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