vendita-online-di-farmaci«Sebbene la vendita online di medicinali con obbligo di prescrizione sia disciplinata dalla direttiva europea 2001/83/EC, la legislazione in materia di classificazione dei farmaci e sulle stesse prescrizioni mediche varia tra i diversi Stati membri dell’Ue». A spiegarlo è Lieve Wierinck, deputata europea belga del gruppo Alleanza dei democratici e dei liberali (Alde). Secondo la parlamentare, infatti, all’interno dell’Unione «coesistono due visioni divergenti. La prima è quella di matrice scandinava, secondo la quale la vendita su Internet dovrebbe essere possibile a condizione che le farmacie online non effettuino attività commerciali anche in altri Paesi membri. La seconda, condivisa da molte nazioni, alle quali di recente si è aggiunta anche la Germania, ritiene che le cessioni online di medicinali non debbano essere consentite se essi sono soggetti a prescrizione medica nello Stato di destinazione». Tutto ciò, secondo Wierinck, «fa crescere dei timori in merito alla salute e alla sicurezza dei pazienti, ma anche per quanto riguarda la salvaguardia di una concorrenza sana tra le farmacie territoriali e quelle online». La deputata europea ha quindi avanzato la propria richiesta all’organismo esecutivo dell’Unione europea: «La Commissione si sta interessando o meno all’eventualità di introdurre un sistema, uniforme a livello europeo, che consenta l’autenticazione delle prescrizioni elettroniche?».
Come riferito ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, in Italia, ad aprile 2018, a tre anni dall’avvio della vendita online di farmaci Sop e Otc (quindi senza obbligo di prescrizione), erano 652 gli esercizi che hanno ricevuto l’autorizzazione alla vendita online di farmaci Sop e Otc: si trattava di 551 farmacie e 101 parafarmacie. A concedere il via livera all’attività telematica sono la Regione o provincia autonoma o le altre autorità competenti. Gli esercizi autorizzati sono contraddistinti da un bollino che consente ai pazienti di distinguere le farmacie vere da quelle false. FarmaciaVirtuale.it fornirà a breve un aggiornamento puntuale sullo stato nel primo semestre 2018.

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