farmacisti-selezione-al-ribasso«Già in altre occasioni abbiamo affermato con chiarezza quanto sia preoccupante che un comune, una pubblica amministrazione, pensi di reclutare professionisti con gli stessi criteri con cui si acquistano le forniture di beni di consumo o di servizi, cioè sulla base del massimo ribasso». È con queste parole che il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Milano, nonché della Fofi, Andrea Mandelli ha reagito alla notizia pubblicata da FarmaciaVirtuale.it, relativa ad un bando di gara per l’erogazione di servizi professionali di farmacista da svolgere presso la farmacia comunale di Corbetta (Mi). Il cui metodo di aggiudicazione previsto è quello del «prezzo offerto più basso, mediante un’offerta di ribasso a corpo sul totale posto a base di gara e pari a 149.200,00 euro oltre oneri per la sicurezza e iva».
La scelta di un tale criterio di selezione, secondo il senatore, non può essere accettata, «a maggior ragione quando si tratta di professionisti della salute a diretto contatto con il pubblico, come i farmacisti di comunità, che sono il riferimento più prossimo dei cittadini che hanno un problema di salute: in questi casi non può che esservi una scelta basata su competenza e professionalità, non sul costo orario». Già nel 2016 fece discutere il caso del comune di Camerino, nelle Marche, che aveva proposto di costituire un elenco di farmacisti professionisti di durata biennale al quale poter «attingere per esigenze organizzative di carattere temporaneo». Anche all’epoca fu scelto il criterio dell’offerta al ribasso, e anche in quell’occasione era intervenuto Mandelli, censurando la scelta del comune marchigiano. Quest’ultimo, alla fine, aveva deciso di tornare sui propri passi, proprio grazie all’insistenza dell’Ordine locale e della Fofi: «Mi auguro – ha concluso il parlamentare – che anche in questo caso l’amministrazione comunale ritorni su una decisione mortificante per i professionisti e penalizzante per la stessa collettività».

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