Sedi farmaceutiche vacanti in CampaniaRiprendiamo il discorso relativo al “commissariamento” delle sedi farmaceutiche vacanti, già trattato ampiamente sugli spazi di FarmaciaVirtuale.it. Come si ricorderà, il discorso fu sollevato dal presidente dell’Ordine di Benevento, nonché delegato FOFI, Maurizio Manna, allorché richiamò l’attenzione sulla pratica mediante la quale alcuni comuni campani avessero assunto direttamente la gestione di alcune sedi in attesa di assegnazione. La vacanza di un esercizio farmaceutico è infatti disciplinata dalla legge e prevede la strada della gestione provvisoria, in attesa dell’assegnazione definitiva, o, in alternativa, l’istituzione di un dispensario farmaceutico. Nel primo caso, l’esercizio spetta a coloro che sono risultati idonei all’ultimo concorso per l’assegnazione di sedi farmaceutiche, in ordine di graduatoria, mentre nel secondo, il dispensario viene affidato preferibilmente al titolare della farmacia logisticamente più vicina. Tuttavia, Manna aveva  rappresentato l’urgenza di contrastare la “consuetudine” attraverso cui alcuni comuni campani assumono direttamente la gestione delle sedi vacanti, affidandone l’esercizio a farmacisti da loro prescelti,  attraverso l’emanazione di ordinanze sindacali, disposte sulla base del ritenuto carattere di urgenza dell’intervento e deliberate al di fuori di qualsivoglia procedura di evidenza pubblica.Dopo vari “botta e risposta” tra istituzioni e autorità del mondo farmaceutico, è arrivata, il 2 maggio, una nota da parte della Regione Campania, che si espone sull’annosa questione, a firma di Antonio Postiglione e Ugo Trama, rispettivamente direttore generale e dirigente della Giunta per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario campano. In riferimento a ciò, nella missiva si legge che “le iniziative fin qui assunte dalle Amministrazioni Comunali appaiono carenti oltre che sotto il profilo dei presupposti legittimanti (tra cui la durata limitata) anche sotto il profilo della necessaria evidenza pubblica da garantire al procedimento di individuazione del farmacista affidatario”. Si sottolinea, inoltre, “la necessità di ricondurre l’azione Amministrativa a oggettivi principi di imparzialità, correttezza e trasparenza che solo il riferimento ad un elenco di merito, così come risultante da una pubblica selezione, è in grado di garantire”. La nota richiama, poi, “in via analogica, quanto previsto dall’art. 8 L. 08/11/1991 n. 362 che, sia pur limitatamente ad un peculiare caso di specie, dispone la nomina del Commissario responsabile della gestione della farmacia, da scegliersi in un elenco di professionisti all’uopo predisposto da Organismo Pubblico”.Per quanto esposto, la Regione Campania dichiara che “qualora si ritenesse sussistere la necessità contingibile e urgente di un’Ordinanza Sindacale di assunzione diretta da parte del Comune della gestione della farmacia provvisoriamente priva di titolare, la conseguente individuazione del farmacista affidatario della stessa, non può ragionevolmente prescindere dalla coincidente procedura di assegnazione in gestione provvisoria, di cui al D.D. 30/2018, entrambi i procedimenti intersecandosi con la medesima finalità di garantire l’assistenza farmaceutica nella stessa sede resasi vacante. Pertanto, nel caso di sede farmaceutica vacante e nelle more dell’assegnazione in via definitiva, l’esercizio temporaneo della sede va attuato:1. In via ordinaria, o mediante l’affidamento della farmacia in gestione provvisoria o mediante l’istituzione di dispensari farmaceutici. In subordine e nella evenienza della sussistenza di presupposti legittimanti l’adozione di ordinanza contingibile e urgente debitamente comprovati, con mezzi straordinari di durata rigorosamente limitata. In quest’ultima, occasionale, ipotesi, si invitano e diffidano le Amministrazioni Comunali della Regione a selezionare il farmacista affidatario della gestione, eventualmente assunta in via straordinaria dal Comune, nell’ambito della medesima graduatoria unica di concorso già richiamata e secondo l’ordine di scorrimento della stessa”.
La nota rappresenta la svolta attesa da molti, in quanto sembra mettere finalmente un punto alla discrezionalità attuata da alcune amministrazioni non proprio trasparenti. Il passo successivo sarà quello di vigilare sull’attuazione delle indicazioni fornite dalla Regione Campania, augurandosi che le situazioni ancora difformi vengano sanate e che, finalmente, si cominci a lavorare nella trasparenza e nella serietà, assicurando – a coloro a cui spetta – ciò che in questo momento sembra quasi un miraggio: garantire un diritto.

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