scuole di specializzazione sanitariaIl sottosegretario al ministero dell’Istruzione Angela D’Onghia ha risposto ad un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore Andrea Mandelli in merito all’accesso alla scuola di specializzazione in microbiologia e virologia per i laureati in Farmacia, Chimica e tecnologie farmaceutiche. Il membro del governo Gentiloni ha precisato che «il decreto interministeriale n. 716 del 16 settembre 2016 ha individuato, in attuazione dell’articolo 1, comma 3, del decreto interministeriale n. 68 del 4 febbraio 2015, le tipologie di scuole di specializzazione di area sanitaria, il profilo specialistico, gli obiettivi formativi ed i relativi percorsi didattici suddivisi in aree e classi, ai quali possono accedere i soggetti in possesso di titolo di studio diverso dalla laurea magistrale in Medicina e chirurgia». Ha quindi osservato che «le tipologie di scuole prese in considerazione nell’allegato al decreto sono quelle di microbiologia e virologia, patologia clinica e biochimica clinica, genetica medica, farmacologia e tossicologia clinica, scienza dell’alimentazione, statistica sanitaria e biometria. Gli ordinamenti ed i percorsi didattici, disciplinati nel citato allegato, sono stati formulati acquisendo i pareri del Consiglio universitario nazionale (CUN) e del Consiglio superiore di sanità». In particolare, «per i laureati in farmacia e farmacia industriale è stata prevista la possibilità di accedere alla scuola di patologia clinica e biochimica clinica, a seguito di una specifica proposta formulata dalla Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, con esclusivo riguardo a questa tipologia di scuola».
Il sottosegretario ha pertanto aggiunto che «la citata proposta ha ottenuto l’avallo sia del CUN sia del Consiglio superiore di sanità, come esplicitato nel preambolo del predetto decreto interministeriale n. 716 del 2016. Un’eventuale estensione dell’accesso dei laureati in Farmacia, Chimica e tecnologie farmaceutiche ad altre tipologie di scuole, segnatamente a quelle in microbiologia e virologia, può essere disposta mediante la medesima procedura che presuppone la presentazione di una specifica richiesta in tal senso da parte di un soggetto istituzionale a ciò legittimato. Assicuro che, qualora pervenisse ai competenti Uffici del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca la proposta in argomento, non mancherà la disponibilità a prenderla in considerazione sottoponendola all’avallo del CUN e del ministero della Salute e, quindi, a sostenerla nel caso in cui i medesimi organi consultivi si esprimessero favorevolmente».
Mandelli ha replicato dichiarandosi «soddisfatto della risposta», e apprezzando «l’orientamento favorevole del dicastero rispetto all’inclusione della suddetta categoria di laureati in altre tipologie di scuole». Dopo aver assicurato che gli eventuali soggetti interessati si faranno carico di percorrere la strada indicata, ha giudicato «positivi i nuovi sbocchi di lavoro potenzialmente connessi alle opportunità prefigurate dal sottosegretario».

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