Preparazioni galeniche a scopo dimagranteDopo Mi Manda Raitre, anche la trasmissione Le Iene si è occupata della questione di alcune sostanze che vengono prescritte a scopo dimagrante nonostante un decreto ministeriale lo abbia vietato esplicitamente. La stessa indicazione del ministero, tra l’altro, ha dichiarato illegale l’allestimento di preparazioni galeniche se, appunto, a scopo dimagrante. Le Iene hanno raccontato il caso di un medico che ha prescritto ben 19 principi attivi, da assumere ogni giorno, ad una paziente. Ascoltando il parere di un docente universitario, sono stati quindi sottolineati i rischi che corrono i pazienti ai quali viene chiesto di ingerire tali pillole. Un’inviata della trasmissione si è anche presentata presso la farmacia nella quale sono state materialmente allestite le preparazioni galeniche: il farmacista si è difeso spiegando che suo compito «è quello di attenersi a ciò che viene prescritto dal medico». Il presidente della Fofi Andrea Mandelli, nello scorso mese di maggio, era intervenuto nel corso della trasmissione Mi Manda Raitre, sottolineando in effetti che «al medico è in capo la responsabilità delle scelte terapeutiche», ma aggiungendo che «è evidente che il farmacista deve tenere presente quali sono le sostanze vietate dal ministero. Occorre saper anche dire dei “no”». Nel corso della puntata, tra l’altro, era stato evidenziato il fatto che dalle ricette si può non evincere con certezza quale sia la patologia per la quale un medico ha deciso di prescrivere un preparato. Di conseguenza, per il farmacista può risultare non necessariamente facile comprendere lo scopo dell’assunzione da parte del paziente. Mandelli, sempre in merito al caso sollevato dalla trasmissione Rai, aveva in questo senso spiegato: «Mi spiace entrare nel caso singolo, ma se guarda con attenzione quella ricetta, se ne evince che il medico si è assunto la responsabilità della prescrizione. Il farmacista da quel documento, avulso dal contesto, non riesce a capire esattamente la faccenda. Sicuramente l’assunzione di responsabilità del medico non lo facilita, perché la diagnosi non è specificata: non sappiamo per quale ragione lo specialista abbia scelto quella terapia».

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