tariffa-nazionale-farmaci-di-iorioIl presidente di Federfarma Napoli, Michele Di Iorio, ha inviato una lettera al presidente nazionale del sindacato dei titolari di farmacia, Marco Cossolo, in merito alla Tariffa nazionale dei medicinali alla luce del Decreto sulle preparazioni a base di cannabis. Nella missiva si ricorda che «la Tariffa Nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali deve essere aggiornata per obbligo di legge attraverso decreto del Ministro della Salute almeno ogni due anni», ma che ciò non avviene «da ben 24 anni». Ne consegue che «i prezzi delle sostanze previste nell’allegato A della Tariffa Nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali sono generalmente inferiori dei prezzi attuali di acquisto che la farmacia deve sostenere»; quanto all’allegato B, «il costo di produzione dei farmaci è sensibilmente aumentato negli anni in seguito all’introduzione di rilevanti adempimenti tecnici e normativi che si sono succeduti negli anni». Pertanto, «tra i farmacisti è stata maturata per anni opinione diffusa, in considerazione dell’evoluzione legislativa e della liberalizzazione delle tariffe professionali, che di fatto la suddetta Tariffa Nazionale fosse superata in considerazione del fatto che, dal lontano 1993 fino alla pubblicazione del recente decreto del Ministro della Salute del 23 Marzo 2017, non vi era stato mai più alcun riferimento alla suddetta Tariffa da parte degli organi legislativi e regolatori». Per tutto ciò, Di Iorio pone alcuni interrogativi: «È razionale, in base alla recente evoluzione legislativa e all’enorme aumento dei costi di produzione e di svalutazione della moneta che si sono registrati in ben 24 anni, considerare la Tariffa per la vendita al pubblico dei medicinali datata 1993 ancora vigente ed efficace? È logico che solo ora il ministero la citi? Non sarebbe stato più corretto aggiornarla per decreto ministeriale prima di inserire un nuovo farmaco?». Inoltre, «considerato che il costo sostenuto dalla farmacia per l’acquisto della cannabis terapeutica varia da 8 a 11 euro/g + IVA al 22% a secondo del tipo di cannabis (titolo in THC e CBD) e della fonte di approvvigionamento, è opportuno stabilire in tabella A della Tariffa nazionale un prezzo di cessione al pubblico di 9 euro (8,18 euro + IVA 10%)?». Il presidente di Federfarma Napoli quindi conclude dicendosi «certo che la Fofi abbia già intrapreso autorevoli approfondimenti su tutto quanto evidenziato nella mia nota» e si rivolge a Cossolo con queste parole: «Ti fornisco il mio contributo chiedendoti, qualora tu lo condivida, di sgombrare il campo da incertezze e contraddizioni normative che complicano il lavoro quotidiano dei titolari di farmacia, mortificando, talvolta, il diritto alla cura per i cittadini».

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2 Commenti

  1. Ed è logico che Federfarma, dopo fiumi di parole sui servizi in farmacia e nuova convenzione (che oramai figura tra i dispersi di “chi l’ha visto”), si ricordi solo ora della Tariffa Nazionale dei medicinali “vintage”?

    E la “mortificazione” è solo del cittadino privato del diritto alla cura?

  2. Qualche tempo fa ho chiesto quali fossero i costi per una preparazione di minoxidil al 5% 100 ml.. L’applicazione della tariffa tale e quale remunera la realizzazione del farmaco? Rinnovo la domanda, quanto costa realizzare tale farmaco alla farmacia e se è lecito applicare un prezzo ritenuto idoneo per la prestazione professionale senza tenere conto della nominata tariffa? Saluti.

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