concorso ordinario campaniaL’amministrazione della Campania ha emanato un decreto (il numero 91 del 3 febbraio 2017), con il quale vengono fornite indicazioni relative alla fase di interpello per il concorso ordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche sul territorio della Regione. La procedura, ovviamente, riguarda i candidati risultati idonei al concorso, e inseriti nella graduatoria approvata con il decreto 363 del 30 dicembre 2016: i farmacisti interpellati dovranno indicare per iscritto la sede prescelta o l’ordine di preferenza tra quelle messe a concorso. «L’avvio dell’interpello – ha spiegato la Regione – avviene a seguito di un avviso inviato agli indirizzi di posta elettronica certificata dei candidati, sul portale della Regione Campania e tramite gli Ordini professionali. I candidati sono tenuti a rispondere, sempre a mezzo Pec utilizzando una lettera fac-simile allegata alla lettera di invito, accompagnata da una fotocopia del proprio documento di riconoscimento, entro il quinto giorno successivo dalla data di ricevimento della lettera di invito (il termine è comprovato dalle ricevute di avvenuta consegna generate dal sistema Pec). Il candidato che non risponde nei termini e nei modi sopra indicati viene escluso dall’assegnazione, in prima applicazione, ma non viene escluso dalla graduatoria, secondo quanto disposto dall’articolo 10 del bando di concorso».
L’amministrazione ha inoltre specificato che «scorrendo l’ordine della graduatoria stessa, integrata con l’indicazione a fianco di ciascun candidato della sede o delle sedi prescelte, si individuano i singoli candidati cui assegnare la sede spettante, fino ad esaurimento del numero delle sedi messe a concorso». Entro trenta giorni dall’assegnazione il candidato assegnatario deve dichiarare se accetta o meno la sede assegnata. Finché la graduatoria sarà valida, inoltre, le sedi non accettate, quelle assegnate ma non aperte entro un anno dalla data dell’assegnazione, nonché quelle resesi vacanti a seguito delle scelte effettuate dai vincitori del concorso e quelle di nuova istituzione a seguito di eventuali revisioni della pianta organica ordinaria, saranno assegnate scorrendo la graduatoria con le medesime modalità dei punti precedenti». Tuttavia, una serie di ricorsi grava ancora sulla procedura, il che significa che non si possono escludere novità e colpi di scena. A otto anni dall’avvio dell’iter del concorso.

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