bollini farmaceutici difettosiDopo l’intervista pubblicata da FarmaciaVirtuale.it al deputato Paolo Russo, che ha fatto sapere di aver tentato da due anni di richiamare l’attenzione del parlamento sulla questione dei codice di tracciabilità cancellabili dalle confezioni dei farmaci, anche Maurizio Cini, docente presso l’università di Bologna e presidente dell’associazione ASFI, ha affermato che «la tracciatura completa potrebbe rappresentare la soluzione al problema». «Il disegno di legge presentato dall’onorevole Russo – ha spiegato – è il numero 3034, che è stato depositato presso la Camera il 14 aprile del 2015. Il problema è che l’Aula non ha voluto ascoltare fino ad ora il problema. La proposta prevede che venga introdotto un codice identificativo progressivo che porterebbe di fatto ad eliminare del tutto il bollino adesivo. In questo modo la tracciabilità dei farmaci sarebbe garantita da una stampa che utilizzerebbe la tecnologia datamatrix. Il che, tra l’altro, consentirebbe di aggiungere numerose altre informazioni rispetto al solo codice univoco». Russo aveva spiegato che «ad ogni mia interrogazione il ministero rispondeva che la vicenda di lì a poco sarebbe stata risolta. Quindi delle due l’una: o le misure poste in essere non sono state sufficienti, o non sono mai state realmente adottate». Quanto ai fatti, Cini ritiene che sia «difficile dire cosa sia effettivamente successo. Il dato di fatto è che alcuni codici sono alterabili. Inoltre occorre ricordare che le aziende farmaceutiche oggi devono comprare dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato i bollini che poi appongono sulle confezioni dei medicinali, comunicando al ministero per ciascun lotto i riferimenti numerici». Anche questo passaggio, passando al nuovo sistema, potrebbe essere semplificato. La proposta, tuttavia, giace in parlamento. Per cui, nel frattempo, «non si può di certo chiedere ai farmacisti di controllare una per una tutte le confezioni in loro possesso. Il problema però rimane e il rischio è che qualche soggetto malintenzionato possa tentare di approfittarne».

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