wba-humanaIl gruppo Walgreens Boots Alliance, proprietario di una delle principali catene di farmacie degli Stati Uniti, avrebbe avviato dei colloqui con l’assicuratore specializzato nel settore salute Humana. A riferirlo è l’emittente americana CNBC, secondo la quale si tratterebbe di contatti «preliminari», il cui obiettivo sarebbe la possibile «acquisizione di partecipazioni nei reciproci capitali». La notizia è stata diffusa inizialmente dal Wall Street Journal il 20 novembre 2018: il quotidiano ha citato fonti anonime a conoscenza della questione. Per le due aziende si tratterebbe di un secondo step dopo la prima partnership avviata nel mese di giugno, attraverso la quale si è puntato ad offrire «un accesso più semplice alle cure primarie e ad altri servizi per le persone anziane». In termini concreti, come riportato ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, l’accordo tra WBA e Humana prevede che la compagnia d’assicurazione, attraverso una sua controllata, avvii l’erogazione di servizi all’interno di due farmacie di proprietà della catena, presenti nella città di Kansas City, negli Stati Uniti.

Il Wall Street Journal ha precisato in ogni caso che un’acquisizione reciproca di quote di capitale non è affatto certa. Ma secondo la CNBC il fatto stesso di aver avviato i colloqui tra le parti «rappresenta un segnale della pressione attualmente esercitata sia sul settore delle farmacie che su quello delle assicurazioni sanitarie», dal momento che «i consumatori possono ottenere i beni di cui necessitano online».

Inoltre, «nell’industria sono in corso trasformazioni epocali». Va detto però che un colosso come Amazon ha annunciato la volontà di aprire 3.000 negozi fisici. Fatto che il dirigente di WBA Stefano Pessina ha interpretato come «il riconoscimento del fatto che la presenza di un luogo reale, fatto di matto, è sempre importante quando si parla di commercio al dettaglio».

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