«Siamo lieti di annunciare risultati per il secondo trimestre che superano le nostre aspettative, con un aumento sequenziale negli Stati Uniti del volume delle prescrizioni e delle vendite al dettaglio. In questo periodo di incertezza globale senza precedenti, Walgreens Boots Alliance è in prima linea nella lotta contro la pandemia di Covid-19». Stefano Pessina, executive vice chairman e Ceo di Walgreens Boots Alliance, commenta così i risultati finanziari relativi al terzo trimestre dell’anno fiscale 2019, presentati della multinazionale operante in oltre 25 paesi e con più di 415.000 dipendenti.

Ti interessa ciò che stai leggendo? Iscriviti qui alla newsletter per ricevere articoli come questo (e molto altro) direttamente alla tua casella di posta elettronica

«La nostra priorità – spiega Pessina -, in questo momento critico di necessità, è continuare a fornire servizi essenziali, prodotti e informazioni, dimostrando assoluto impegno nei confronti dei clienti, dei pazienti e dei nostri collaboratori».

Quanto ai risultati del periodo, il gruppo evidenzia che «le vendite sono cresciute del 3,7% a $35,8 miliardi, in aumento del 4,1% a tassi di cambio costanti», «il risultato operativo è diminuito del 18,7% a $1,2 miliardi; il risultato operativorettificato è diminuito del 12,0% a $1,7 miliardi, a tassi di cambio correnti e costanti» e «l’utile per azione è diminuito del 14,0% a $1,07; l’utile per azione rettificato è diminuito del 7,3% a $1,52, a tassi di cambio correnti e costanti».

Wba evidenzia inoltre che «il net cash da attività operative nella prima metà dell’anno fiscale 2020 è stato di $2,5 miliardi, un aumento pari a $1,3 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il free cash flow è stato di $1,8 miliardi, un aumento pari a $1,4 miliardi». Mentre, con riferimento alla guidance dell’anno fiscale 2020, «prima della pandemia di Covid-19 – si legge in una nota -, la società era in linea per confermare la guidance di crescita dell’utile per azione rettificato per l’anno fiscale 2020 sostanzialmente piatta, a tassi di cambio costanti (con variazione positiva o negativa entro il 3 percento)». Inoltre «gli effetti futuri della pandemia di COVID-19 sono incerti; aggiornamenti verranno forniti con l’annuncio dei risultati del prossimo trimestre».

Confermato, infine, il programma di riduzione dei costi avviato lo scorso anno, «in linea per conseguire risparmi di costi annuali pari a oltre $1,8 miliardi entro l’anno fiscale 2022».

© Riproduzione riservata

Non perdere gli aggiornamenti sul mondo della farmacia

Riceverai le novità sui principali fatti di attualità.

Puoi annullare l'iscrizione con un click. Non condivideremo mai il tuo indirizzo email con terzi.