Pacchetti di farmaci da terapia distribuiti tramite le farmacie territoriali ed aggiornamento dell’Atto di Indirizzo come primo passo per il rinnovo della convenzione. Sono questi i due aspetti chiave emersi in occasione dell’assemblea federale Assofarm e del convegno «Le Farmacie comunali tra storia, tradizione, innovazione e assetti futuri di mercato», svolti a Ferrara il 9 e 10 maggio 2019. In occasione della seconda giornata, è intervenuto Sergio Venturi, assessore regionale alle politiche per la Salute dell’Emilia Romagna, durante la presentazione del un protocollo di intesa «Distribuzione dei farmaci, assistenza integrativa e Farmacia dei Servizi per il biennio 2019-2020», tra Regione, Federfarma e Assofarm. Tale documento, spiega l’Assofarm in una nota, «prevede un progetto sperimentale di distribuzione, tramite farmacie territoriali, di pacchetti di farmaci prescritti nella terapia medica».

Nel corso di tale occasione, secondo quanto spiega Assofarm, Venturi ha puntualizzato che «la distribuzione diretta debba essere ridotta e ricondotta alla sua funzione originaria di supporto alla dimissione ospedaliera e di dispensazione di farmaci del tutto particolari, mentre la “farmacia, il cui ruolo è riconosciuto anche dal Piano Nazionale delle cronicità, dovrà essere maggiormente valorizzata nelle sue caratteristiche di prossimità». In aggiunta a ciò, durante l’incontro è emerso che quanto ora è in corso in Emilia Romagna – che oggi presenta la più alta percentuale di farmaci in distribuzione diretta e il tariffario dcp coi prezzi più bassi d’Italia – «possa dare il via a riforme strutturali che le farmacie italiane attendono da anni». Secondo Venturi, «è opportuno aggiornare l’Atto di Indirizzo”», sui cui presupposti la Sisac ha elaborato la bozza di accordo sottoposto alle farmacie. «Tale documento fu predisposto nel 2016 con l’assessore Garavaglia presidente del comitato di settore. E’ opportuno, quindi, procedere ad una revisione di tale importante documento che tenga conto di funzioni e ruoli che si intendono assegnare alle farmacie come parte importante del Ssn e, successivamente, arrivare, quanto prima, al rinnovo della convenzione».

«Da anni stiamo cercando di costruire un modello di farmacia comunale sempre più funzionale, tanto dal punto di vista sanitario che economico, ai sistemi sanitari regionali – ha commentato Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm -. Ci piace pensare che questo impegno abbia avuto un ruolo nella scelta dell’Assessore Venturi di dire queste cose ad un nostro convegno. Cogliamo immediatamente il suo invito e nei prossimi giorni avvieremo una stretta collaborazione con Federfarma per lavorare insieme ad una proposta di nuovo Atto di Indirizzo».

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